Normativa

La UNI EN 1627:2021 e l’eccellenza italiana

La norma UNI EN 1627:2021 regolamenta i requisiti e i sistemi di classificazione per le caratteristiche di resistenza all’effrazione di serramenti e chiusure oscuranti. È una norma importante, tradotta in lingua italiana alcuni mesi fa

La resistenza all’effrazione è una prestazione ben conosciuta nel nostro Paese, basti pensare come l’Italia, già nel lontano 1989, si fosse dotata di una delle prime norme per la sua classificazione, la UNI 9569, e come le aziende italiane che producono serramenti antieffrazione rappresentino di fatto un’eccellenza in questo campo, non solo a livello europeo.

In tale ambito, già da diversi mesi, è stata pubblicata la versione in lingua italiana della norma UNI EN 1627:2021, norma che regolamenta e specifica i requisiti e i sistemi di classificazione per le caratteristiche di resistenza all’effrazione di serramenti e chiusure oscuranti, in funzione dei risultati ottenuti dalle prove di resistenza ai carichi statici, a quelli dinamici e all’attacco manuale, effettuate secondo quanto previsto rispettivamente dalla UNI EN 1628, 1629 e 1630 del 2021 (queste ancora disponibili solo in lingua inglese).

La traduzione, effettuata dall’UNI e verificata da tecnici di settore, è la fedele trasposizione dei testi elaborati dal CEN TC 33 – Working Group 7, gruppo normatore europeo che lavora proprio sulla “Burglary Resistance”.

Per chi volesse caratterizzare i propri manufatti secondo questa serie di norme, ricordiamo che i prodotti che possono essere oggetto di classificazione secondo la UNI EN 1627:2021 sono le porte pedonali, le finestre, le facciate continue, le inferriate e le chiusure oscuranti.

Tali manufatti vengono suddivisi dalla norma in quattro gruppi e sono trattati con sistemi di prova diversi e adeguati alla tipologia di movimento delle parti apribili.

In generale possiamo dire che il nuovo ciclo di norme è da considerarsi un buon aggiornamento delle precedenti versioni rispetto alle quali risulta più oggettivo e chiaro anche grazie allo sviluppo delle parti che riguardano la correlazione tra le prestazioni dei componenti e quelle del serramento: le classificazioni di sistemi di riferma, vetri, elementi di rotazione e di controllo hanno puntuali riferimenti rispetto al livello di resistenza all’effrazione del prodotto finito.

Un’ultima riflessione riguarda l’uso dei dati storici. Chi avesse già una serie di prodotti classificata secondo una delle versioni precedenti della UNI EN 1627 non è costretto a provare nuovamente i manufatti: la revisione attuale riconosce tali classificazioni come conformi.

 

I quattro gruppi di prodotti

·         Gruppo 1: include prodotti i cui elementi apribili hanno come movimento principale la rotazione. Anche i serramenti fissi vengono inclusi in questo gruppo

·         Gruppo 2: include prodotti i cui elementi apribili hanno come movimento principale lo scorrimento. In caso di presenza di composizioni tra elementi scorrevoli e fissi, quelli fissi verranno trattati come prodotti del Gruppo 1.

·         Gruppo 3: include prodotti i cui elementi costituenti, rigidi, abbiano movimenti relativi tra loro, ad esempio un avvolgibile.

·         Gruppo 4: include prodotti che presentino una o più aperture la cui dimensione superi i 25 mm, come, ad esempio, una grata di sicurezza.

 

a cura di Lorenzo Folco