Attualità

Serramenti e chiusure antieffrazione. Una norma per renderli più performanti

Sarà elaborata nei prossimi mesi dall’ UNI/CT 033/GL 12 "Finestre, porte, chiusure oscuranti e relativi accessori"

I serramenti e chiusure antieffrazione potrebbero avere a breve una norma italiana tutta dedicata a loro per renderli più performanti. Infatti qualche settimana fa un progetto di norma UNI ad hoc su serramenti e chiusure antieffrazione ha superato la fase di pubblica inchiesta preliminare. Ora i lavori per il progetto potranno decollare all’interno Gruppo di lavoro UNI/CT 033/GL 12 “Finestre, porte, chiusure oscuranti e relativi accessori” per poter essere portati a termine entro qualche mese, quasi sicuramente entro fine anno.

Il titolo provvisorio del progetto di norma’ Porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti – Resistenza all’effrazione – Istruzioni e raccomandazioni per l’applicazione della UNI EN 1627, UNI EN 1628, UNI EN 1629 e UNI EN 1630.

Quali le ragioni per una norma UNI su Serramenti e chiusure antieffrazione?

Spiega il nostro ente normatore: L’applicazione delle normative europee sulla resistenza all’effrazione dei serramenti ha fatto emergere svariati aspetti lacunosi che hanno dato adito a discrezionalità di interpretazione da parte dei laboratori di prova e del mercato stesso, in particolare per quanto attiene alle modalità di esecuzione delle prove, all’intercambiabilità dei componenti e degli accessori e alla conseguente affidabilità della classificazione.

Gli operatori della filiera (fabbricanti, associazioni, laboratori di prova, esperti settoriali, tecnici e progettisti) hanno rilevato l’esigenza di fare chiarezza su questo tema e nel contempo di caratterizzare e classificare al meglio i prodotti presenti sul mercato, al fine di rendere oggettivo e comparabile il livello di sicurezza dei manufatti.

Che cosa definisce il progetto di norma UNI su Serramenti e chiusure antieffrazione

La norma ha per obiettivo definire i requisiti di classificazione che consentono di rappresentare in dettaglio le prestazioni dei prodotti oggetti di prove e fornisce indicazioni e raccomandazioni per l’esecuzione delle prove di carico statico, carico dinamico e attacco manuale, specificandone le corrispondenti classi di resistenza all’effrazione, utili ai fini di una scelta comparativa del livello di sicurezza dei prodotti. La norma si applica a porte pedonali, finestre, porte finestre e facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti.

Già da tempo l’ing. Rita Dalessandro , responsabile della normativa sui serramenti e chiusure di Edilegnoarredo, associazione di FederlegnoArredo aveva segnalato la necessità di superare i requisiti della norma europea UNI EN 1627-28-29-30 con una norma tutta italiana che tenga conto delle necessità emerse da un mercato molto maturo ed esigente in tema di serramenti e chiusure antieffrazione: “Ci si è resi conto che per quanto riguarda il mercato nazionale, che è di livello piuttosto alto, effettivamente questi requisiti risultano un po’ bassi” (vedi news).
(eb)

Foto: doc. Roto