Igiene

Mascherine anti Covid-19. Scambio di doni tra Italia e Cina

Una bella e sorprendente storia tra Treviso, Hong Kong e Shanghai. Ne parla l’ing. Alberto Agostini, amministratore delegato di Secco Sistemi

Il Covid-19 lascia tracce e quasi mai belle. Eppure, tra le pieghe della storia di questi terribili tre mesi possiamo scoprire piccole ma importanti storie di generosità umana che hanno tratti, permettetemi, commoventi. E’ quello che è capitato in maniera inattesa e del tutto sorprendente ai dirigenti di Secco Sistemi, produttore di sistemi per infissi metallici, e a suoi tre clienti cinesi di Hong Kong e Shanghai.

Tra fine gennaio/inizi di febbraio, nel pieno dell’epidemia del Covid-19, i clienti avevano segnalato alla Secco Sistemi la mancanza di mascherine sul mercato cinese. L’azienda veneta rispose a questa necessità spedendo in Cina uno scatolone di mascherine che aveva a propria disposizione, quando qui da noi il tema dell’epidemia non si poneva neanche. Passa oltre un mese e mentre in Cina le cose si acquietano la tempesta della pandemia sale da noi.

Quando i tre clienti di Hong Kong e Shanghai si rendono conto che il Covid-19 colpisce anche il Veneto e il Trevigiano, dove ha sede Secco Sistemi, e che da noi mancano drammaticamente i dispositivi di protezione individuale, ecco il dono del tutto inaspettato sotto forma di tre pacchi zeppi di mascherine recapitati, tra la commozione generale, alla sede del sistemista. Dell’ inatteso scambio di doni tra Cina e Italia parla, con ritrosia e quasi con pudore, l’ing. Alberto Agostini, amministratore delegato dell’azienda veneta, che così riflette: “E’ una storia molto importante che rinsalda, al di là del business, i legami tra le persone”.

Come dicono i cinesi: “L’epidemia non ha confini, nelle difficoltà si rivela la vera amicizia”

Ennio Braicovich

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