Un webinar il 6 maggio 2026 spiega a vetrerie e serramentisti come gestire l’impronta ambientale delle vetrate tra obblighi normativi, EPD e nuove opportunità di mercato.
Un webinar il 6 maggio 2026 spiega a vetrerie e serramentisti come gestire l’impronta ambientale delle vetrate tra obblighi normativi, EPD e nuove opportunità di mercato.
Il tema dell’impronta ambientale vetrate non è più una prospettiva futura, ma una richiesta concreta del mercato. Le aziende che producono vetrate isolanti e i serramentisti si trovano sempre più spesso a dover fornire documentazione ambientale precisa, soprattutto in ambito di appalti pubblici e forniture strutturate. A rendere il quadro ancora più urgente è l’evoluzione normativa europea, che nei prossimi anni renderà obbligatoria la dichiarazione delle prestazioni ambientali, modificando in modo sostanziale strumenti già noti come la Dichiarazione di Prestazione e la marcatura CE.
In questo contesto, il webinar organizzato da Rivista del Vetro in programma mercoledì 6 maggio 2026 dalle 17:00 alle 18:00 rappresenta un momento di orientamento strategico per le imprese del settore. L’obiettivo è chiarire cosa sta cambiando davvero e quali sono le azioni immediate da intraprendere per non perdere competitività. Non si tratta solo di adeguarsi a un obbligo, ma di comprendere come la gestione corretta dei dati ambientali possa diventare un elemento distintivo sul mercato.
Durante l’incontro, guidato dall’ingegnere Luca Papaiz, verranno affrontati i principali nodi tecnici e operativi legati alla dichiarazione ambientale delle vetrate. Sarà chiarito il ruolo reale delle EPD e perché l’approccio tradizionale basato su certificazioni multiple non è più sostenibile per una produzione moderna e flessibile. Ampio spazio sarà dedicato anche ai CAM, già oggi determinanti per accedere a molte commesse, e alle trasformazioni in arrivo con la marcatura CE 2.0, che richiederà un aggiornamento continuo e affidabile dei dati.
Un passaggio centrale riguarda il rischio di obsolescenza delle dichiarazioni già calcolate, che possono diventare rapidamente non conformi, e le soluzioni per gestire questo problema in modo strutturato. Si parlerà inoltre del Passaporto Digitale di Prodotto, destinato a diventare uno strumento chiave, e di una nuova piattaforma sviluppata da glassAdvisor insieme alla Stazione Sperimentale del Vetro per generare analisi LCA certificate direttamente dai configuratori. Un’innovazione che punta a semplificare i processi e a offrire alle vetrerie un vantaggio concreto in un mercato sempre più orientato alla sostenibilità.

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