Smart glasses serramenti: la tecnologia entra nella posa in opera

Gli smart glasses serramenti possono supportare installatori e tecnici durante la posa, fornendo indicazioni in tempo reale, dati di progetto e assistenza da remoto. Insieme ai sensori IoT, queste tecnologie aprono nuove possibilità per il controllo del lavoro, ma richiedono formazione, investimenti e una valutazione attenta dei limiti operativi

La wearable tech sta iniziando a trovare applicazioni anche nel settore dei serramenti. Gli smart glasses serramenti, insieme a sensori IoT e altri dispositivi connessi, possono fornire all’installatore informazioni direttamente durante il lavoro, senza interrompere le attività.

Attraverso la realtà aumentata, per esempio, l’operatore può visualizzare quote, punti di fissaggio e indicazioni relative alla posa direttamente sulla scena reale. I sensori possono invece rilevare parametri come allineamento, planarità e pressione sui giunti, contribuendo a raccogliere informazioni utili sul risultato dell’installazione.

Un’altra applicazione riguarda l’assistenza a distanza. In caso di imprevisti, gli smart glasses possono consentire al posatore di condividere ciò che vede con un tecnico collegato da remoto, che può fornire indicazioni senza dover necessariamente raggiungere il cantiere.

Opportunità e limiti per rivenditori e posatori

L’interesse per gli smart glasses serramenti è legato soprattutto alla possibilità di rendere più strutturata la posa, ridurre alcuni errori e documentare le operazioni attraverso dati e report digitali. Il controllo può riguardare anche il collaudo, con sensori temporanei capaci di verificare alcuni parametri del serramento e trasferire le informazioni in cloud.

Per una rivendita, tuttavia, l’introduzione di queste tecnologie richiede una valutazione che va oltre il costo dei dispositivi. Formazione degli operatori, connettività nei cantieri, manutenzione, gestione dei dati e rischio di obsolescenza sono aspetti da considerare prima dell’investimento.

L’articolo individua diversi livelli di investimento, dai dispositivi più semplici fino alle soluzioni con realtà aumentata, integrazione con i gestionali e sistemi di controllo qualità automatizzati. Il passaggio alla posa assistita, quindi, può essere graduale e deve essere accompagnato da un adeguato percorso di formazione.

Per approfondire come smart glasses, sensori IoT e assistenza da remoto possono cambiare il lavoro in cantiere, leggi l’articolo completo di Antonio Sonzini sullo sfogliabile di ShowRoom Porte&Finestre di settembre.