Progetti

Appalti di facciate complesse. Studio Eurac sui criteri prestazionali per il risanamento

Un articolo scientifico di Pascal Vullo, Alessio Passera e Roberto Lollini, ricercatori dell’Istituto Eurac Research di Bolzano apre la strada a un nuovo approccio nella redazione dei capitolati di facciate tecnologicamente complesse

Il Journal scientifico Sustainable Cities and Society di Elsevier ha pubblicato un articolo scientifico in versione Open Access, a firma Pascal Vullo, Alessio Passera e Roberto Lollini, ricercatori dell’Istituto Eurac Research di Bolzano, che apre la strada a un nuovo approccio nella redazione dei capitolati di facciate tecnologicamente complesse.

Lo studio nasce sulla scorta delle risultanze del progetto “Capitolato Prestazionale Facciate” svolto per conto della Ripartizione Edilizia e servizio tecnico della Provincia Autonoma di Bolzano, in collaborazione EURAC research (Istituto per le Energie Rinnovabili), IDM (Ecosystem Construction) e Università di Bolzano (Facoltà di Scienze e Tecnologie).

Evidenzia l’ing. Carlo Battisti dell’Ecosystem Construction di IDM Südtirol – Alto Adige che “il lavoro rappresenta un possibile nuovo approccio per l’introduzione di criteri prestazionali sull’involucro, nella pianificazione e gestione degli appalti di progetti di edifici con facciate tecnologicamente complesse e fa da ponte per le attività per gli studi sulle prestazioni delle facciate che stiamo conducendo all’interno del progetto Interreg IT-AU FACEcamp”. Vedi qui il nostro articolo.

Il titolo dell’articolo è “Implementation of a multi-criteria and performance-based procurement procedure for energy retrofitting of facades during early design” allegato qui sotto. Qui  sotto gli autori dello studio ne tracciano il sommario.

(eb)

Nell’immagine il Liceo G.Carducci, Bolzano, foto di Günther Pinggera, uno degli edifici presi in esame dallo studio


Implementazione di una procedura d’appalto multi-criterio basata sulle prestazioni, da applicare sin dalle prime fasi progettuali per il risanamento energetico di edifici attraverso le facciate.

Alcuni assunti per contestualizzare il nostro lavoro.

  • Sono necessari criteri e un approccio basati sulle prestazioni, per guidare le procedure pubbliche di appalto, con lo scopo di consentire a committenti e progettisti di prendere decisioni progettuali consapevoli.
  • I criteri devono considerare vari aspetti quali l’efficienza energetica, il comfort e i costi. I modelli di calcolo devono considerare le interazioni dinamiche fra l’edificio, la facciata con i propri componenti, gli utenti e il clima locale
  • Nella procedura d’appalto, la fase iniziale è cruciale, poiché è lì che vengono prese le principali decisioni progettuali.
  • Servono procedure semplici e facili all’uso che integrino, connettano e sensibilizzino tutti gli attori coinvolti nel processo decisionale.

Le decisioni prese durante la prima fase di progettazione di interventi di retrofit attraverso la facciata hanno un grande impatto sulle prestazioni finali degli edifici. Ciò nonostante, le procedure attualmente applicate negli appalti pubblici non promuovono la valutazione di come la progettazione dei sistemi di facciata influisca sulle prestazioni globali di un edificio, che includono l’efficienza energetica, il comfort, i costi e le complesse interazioni fra di essi.

Gli appalti pubblici sono solitamente basati su singoli fattori che descrivono le specifiche proprietà di componenti della facciata, come la trasmittanza termica e il fattore solare, e non tengono in considerazione le interazioni tra questi componenti, il comportamento dinamico dell’edificio e lo specifico clima locale. Questa pubblicazione presenta un approccio metodologico per guidare l’iter procedurale di un appalto pubblico basandosi sulle prestazioni complessive dell’edificio.

Il metodo viene implementato utilizzando uno strumento facile da usare, chiamato FIT-Façade Indicators Tool, capace di prevedere la prestazione globale dell’edificio in funzione delle diverse possibili configurazione della facciata. Questi criteri prestazionali possono essere integrati nei bandi d’appalto, con la possibilità di calcolare uno specifico punteggio complessivo per ognuna delle proposte progettuali.

L’approccio spinge progettisti e committenti a valutare le prestazioni influenzate dalla facciata sin dall’inizio della definizione degli interventi di rinnovamento dell’edificio, aiutandoli a prendere decisioni progettuali informate e consapevoli. Un’applicazione in un caso studio simulato costituito da un ufficio scolastico pubblico mostra il potenziale di questo strumento, evidenziando come siano necessarie un’ulteriore attività di ricerca e la validazione del metodo, applicandolo a casi reali di appalti.

 

Schema di flusso decisionale FIT

Documenti Allegati

1-s2.0-S2210670717304547-main-Vullo-Passera-Lollini.pdf