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Case inquinanti e auto a diesel, arriva la stretta UE

L'obiettivo UE è azzerare le emissioni dirette nel residenziale tra il 2040 e il 2050, considerate responsabili di oltre un terzo delle emissioni di gas a effetto serra nell'UE e il 75% di questi è inefficiente dal punto di vista energetico.

Case inquinanti e blocco delle auto a diesel: sono queste le parole d’ordine del prossimo semestre europeo guidato dalla Svezia, che mira all’approvazione di tali misure entro luglio. Il pacchetto di leggi si inserisce in una visione più rigida e definita in ottica di transizione verso l’energia rinnovabile e la prestazione energetica degli edifici.

“Cercheremo di completare l’opera, in modo che nella prima parte dell’anno si possa affermare che il pacchetto Fit for 55 è stato portato a termine con successo in termini di lavoro legislativo”, ha dichiarato Torbjörn Haak, vice ambasciatore svedese presso l’Ue, ai giornalisti a Bruxelles.

Nel 2019 la Commissione europea aveva proposto il Green Deal, un programma di riduzione delle emissioni del 55% attraverso una revisione profonda delle politiche energetiche e climatiche dell’UE per ottenere la diminuzione delle emissioni del 55% invece che il 40%. Tale revisione è contenuta appunto nel pacchetto Fit for 55, anche detto Green Package, adottato dalla Commissione il 14 luglio 2021.

Per quanto riguarda la prima casa, la proposte del dicembre 2021 della commissione europea per la nuova direttiva sulla performance energetica degli edifici (Energy performance of buildings directive) ha spostato al 2050 l’obiettivo emissioni zero degli edifici ed esenta le case storiche ed estive, mentre non contiene alcun divieto di vendita o affitto per gli edifici di classe G, come proposto nelle bozze precedenti. Non si tratta però di una cancellazione dell’iniziativa, ma solo di una sorta di proroga, infatti il primo passo previsto è quello che vede l’obbligo per il 15% degli edifici con le peggiori prestazioni di ogni stato membro di passare dalla classe G ad almeno la classe F entro il 2027 per gli edifici non residenziali e il 2030 per i residenziali. Gli edifici in vendita o in affitto dovranno avere un attestato e la classe di rendimento energetico dovrà essere indicata negli annunci. Entro il 2025 tutti i certificati dovranno basarsi su una scala armonizzata da A a G.

Le nuove direttive sulle case inquinanti si prospettano molto sfidanti per un paese come l’Italia, che deve continuare a intervenire in maniera strutturale sul proprio tessuto abitativo, che si presenta ancora come molto antico. Il processo di ammodernamento, che da anni trova spinta negli incentivi per le ristrutturazioni, trova dunque nuovi obblighi a cui adempire già nei prossimi 10 anni.