Normativa

Decreti efficienza energetica e infissi. Broglio, Confartigianato: “Rivedere il repertorio normativo”

Il presidente di Confartigianato Legno, parlando anche a nome dei colleghi degli infissi in altri materiali, punta il dito su una grave carenza a livello normativo nei confronti dei serramenti contenuta in uno dei recenti decreti

Adagio adagio analizzando le tante pagine dei tre decreti sull’efficienza energetica appena pubblicati dal Ministero dello Sviluppo economico (vedi news) balzano all’occhio i problemi.
Dopo gli interventi dell’ing. Giovanni Tisi (vedi news) e dell’ing. Valeria Erba, presidente di Anit (vedi news) ora è la volta di Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno che, parlando anche a nome dei colleghi degli infissi in metallo e in pvc iscritti alla confederazione, da normatore punta il dito sulle mancanze contenute in uno degli allegati del decreto che per comodità di tutti alleghiamo qui.

“Prendo atto del testo dei nuovi decreti relativi all’efficienza energetica degli edifici, i quali sono sicuramente un passo importante e condivisibile verso il raggiungimento di un maggiore livello prestazionale delle abitazioni italiane.
Personalmente, da “monoesperto” in serramenti, non mi permetto di valutare l’impianto generale dei decreti visto che tutta la parte relativa al calcolo ed alla certificazione energetica di uno stabile esula dalla mia specifica competenza.

Per quanto riguarda i serramenti però mi sorgono alcune perplessità, soprattutto legate al repertorio normativo riportato nell’Allegato 2 del terzo decreto. In tale allegato, sotto la voce “Norme tecniche a supporto”, si trova repertoriata per la dichiarazione del valore di Uw solo ed unicamente la norma UNI EN ISO 10077-1, mentre per contro non si trova alcun riferimento né alla sua “sorella” UNI EN ISO 10077-2 né alle UNI EN 12567-1 e UNI EN 12567-2 nè tantomeno alla norma armonizzata relativa ai serramenti esterni UNI EN 14351-1. Personalmente ritengo e spero che tale assenza sia solamente derivante da un’omissione formale, e che gli estensori dei DM non abbiano voluto proditoriamente escludere la validità/applicabilità delle altre norme. La cosa è peraltro impossibile essendo la UNI EN 14351-1 norma armonizzata e quindi non escludibile in quanto obbligatoria visto il suo status di pratica attuazione del CPR, ed essendo la UNI EN ISO 10077-2 e le UNI EN 12567-1 e -2 repertoriate all’interno della 14351-1 e quindi da essa rese obbligatori anche se alternative.

Faccio presente che, qualora si dovesse assumere il repertorio normativo ad essi allegato come strettamente vincolante ciò significherebbe che:
– da un punto di vista strettamente legale l’Italia si sarebbe posta in violazione della regolamentazione comunitaria in quanto escluderebbe la validità di valori prestazionali quantificati/dichiarati nel rispetto della normazione armonizzata resa obbligatoria ed esclusiva dal CPR; ciò potrebbe essere motivo di procedura di infrazione per ostacolo legislativo-normativo alla libera circolazione delle merci;
– dal punto di vista tecnico si presenterebbero problemi legati alla determinazione prestazionale di prodotti i cui valori di base per i calcoli non siano repertoriati all’interno delle tabelle allegate alla UNI EN ISO 10077-1. Infatti, esclusi i profili in legno massiccio o lamellare monospecie, i profili in metallo “freddo”, alcune (ma poche) tipologie di profilo metallico a taglio termico ed alcune (ma poche) tipologie di profilo in materiale plastico, i quali sono presenti all’interno dell’appendice D della EN 10077-1, una buona parte delle tipologie di serramenti ad oggi presenti sul mercato non possono prescindere da determinazioni mediante analisi dei profili o tramite “hot box”. Qualora il mancato inserimento delle norme succitate sia da interpretare come una barriera al loro utilizzo non vedo come si potrebbero determinare i valori di Uf di molti profili plastici, di molti profili metallici a taglio termico e dei profili in legno a camere cave, a specie legnose multiple (p.ex “anima” in Abete e strati superficiali in Rovere) o con strati di isolante (p.ex poliuretano) interni, nonché come si potrebbe valutare il valore di Ud di una porta blindata; oltre a ciò risulterebbe impossibile utilizzare valori di psi_g differenti da quelli repertoriati nell’Annex E della EN 10077-1, valori ormai molto distanti da quelli realmente raggiungibili impiegando distanziatori “a bordo caldo”.

Per le ragioni di cui sopra mi auguro che:
• il repertorio normativo venga considerato, almeno per le norme “di supporto”, come semplicemente indicativo, e quindi non avvenga mai che durante la redazione di un APE vengano considerate inapplicabili norme rese vincolanti dalla normazione europea obbligatoria;
• oppure (meglio) che il repertorio venga corretto così da rispettare in pieno il quadro normativo europeo di riferimento, allineando così anche questa parte della nostra legislazione agli obblighi che il nostro Stato ha nei confronti dell’Europa.

Faccio poi presente che la preclusione all’uso del contributo degli oscuranti esterni nella valutazione del valore di trasmittanza termica dei serramenti mi lascia perplesso, in quanto a mio avviso non concorda in pieno con la normazione europea di riferimento; infatti la UNI EN ISO 10077-1 , peraltro unica repertoriata nell’allegato ai DM, prevede nell’Annex G il calcolo della resistenza termica dell’infisso ad oscuranti chiusi, permettendo quindi questo tipo di valutazione a livello di normazione europea.

Samuele Broglio, Confartigianato

NdR: riportiamo per comodità dei lettori i titoli delle norme citate nel testo

UNI EN ISO 10077-1: Prestazione termica di finestre, porte e chiusure oscuranti – Calcolo della trasmittanza termica – Parte 1: Generalità

UNI EN ISO 10077-2: Prestazione termica di finestre, porte e chiusure – Calcolo della trasmittanza termica – Parte 2: Metodo numerico per i telai

UNI EN 12567-1: Isolamento termico di finestre e porte – Determinazione della trasmittanza termica con il metodo della camera calda – Parte 1: Finestre e porte complete

UNI EN 12567-2: Isolamento termico di finestre e di porte – Determinazione della trasmittanza termica con il metodo della camera calda – Parte 2: Finestre da tetto e altre finestre sporgenti

UNI EN 14351-1: Finestre e porte – Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali – Parte 1: Finestre e porte esterne pedonali senza caratteristiche di resistenza al fuoco e/o di tenuta al fumo