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Drutex: la forza dell’integrazione

Dalla produzione interna alla logistica di proprietà, il gruppo polacco Drutex cresce puntando su controllo della filiera, investimenti continui e indipendenza finanziaria

A Bytów, nel nord della Polonia, Drutex è il motore economico del territorio: in una città di circa 16.000 abitanti, l’azienda impiega 4.000 persone e produce fino a 7.000 finestre al giorno, oltre a porte, sistemi oscuranti, portoni da garage e serramenti in pvc, alluminio, legno e legno-alluminio.

Fondata oltre quarant’anni fa da Leszek Gierszewski, Drutex è oggi uno dei principali produttori europei di serramenti. In un mercato continentale alle prese con il rallentamento della domanda e l’aumento dei costi, il gruppo si distingue per una strategia industriale controcorrente, ereditata oggi da Kamila Gierszewska: governare direttamente tutte le fasi della produzione e costruire un’organizzazione solida, capace di investire anche nelle fasi più difficili del mercato.

 

Indipendenza finanziaria come scelta strategica

L’autonomia finanziaria rappresenta il vero tratto distintivo dell’azienda. Drutex continua infatti a finanziare ogni piano di sviluppo esclusivamente con capitale proprio, senza ricorrere a mutui, leasing o sostegni pubblici.

“L’azienda è solida. Tutto ciò che ci circonda è di nostra proprietà ed è stato pagato integralmente”, sottolinea Kamila Gierszewska. “Nei momenti favorevoli tutti crescono. È quando arrivano le difficoltà che si capisce se le fondamenta sono davvero stabili”.

Una filosofia che si traduce in una spinta costante all’innovazione. “Ogni anno destiniamo una parte importante delle risorse allo sviluppo”, spiega il direttore Marketing Tomasz Szymański. “Automazione, nuovi impianti e ampliamento della capacità produttiva sono investimenti che continuiamo a realizzare perché vogliamo crescere più rapidamente del mercato”.

Questa solidità si riflette anche negli investimenti immobiliari. Tra gli interventi più significativi rientra il nuovo quartier generale inaugurato a Bytów in occasione del quarantesimo anniversario dell’azienda. L’investimento, superiore ai 14 milioni di euro, ha portato alla realizzazione di una sede di oltre 8.200 metri quadrati con uffici, sale conferenze e uno showroom multimediale. Si tratta del primo tassello di un più ampio progetto destinato a trasformare il complesso in un vero e proprio campus aziendale. Un legame, quello con il territorio, sancito anche dalla scelta della città di intitolare il nuovo indirizzo della sede proprio a Leszek Gierszewski.

L’integrazione verticale come vantaggio competitivo

“Siamo responsabili a partire dalla polvere”. Con questa espressione Kamila Gierszewska sintetizza, meglio di qualsiasi dato, la filosofia dell’azienda: assumersi la responsabilità dell’intero processo produttivo, limitando al minimo la dipendenza da fornitori esterni. Drutex produce internamente le vetrocamere, dispone di un proprio impianto per la miscela (dry blend) destinato alla realizzazione dei profili in pvc, gestisce impianti di verniciatura e controlla direttamente una delle più importanti flotte logistiche del settore.

“Preferiamo realizzare internamente tutto ciò che è possibile”, osserva Tomasz Szymański. “In questo modo possiamo controllare qualità, tempi e flessibilità lungo ogni fase della produzione”. Questa capillarità consente all’azienda di effettuare consegne entro sette giorni in gran parte d’Europa, comprese le isole italiane. I numeri confermano la solidità di questo modello: lo scorso anno Drutex ha registrato 350 milioni di euro di fatturato in Europa, in crescita del 12%. Oltre l’80% della produzione è destinata all’export, mentre la capacità produttiva si attesta su 7.000 finestre al giorno.

 

La lezione della pandemia: dal just in time al just in case

L’autonomia produttiva si riflette anche nella gestione degli approvvigionamenti. A differenza dei modelli orientati esclusivamente alla logica del just in time, Drutex mantiene stabilmente a magazzino materiali per un valore di circa 80 milioni di euro.

“Preferiamo ragionare secondo il principio del just in case”, spiega Szymański. “Può sembrare meno efficiente dal punto di vista finanziario, ma garantisce continuità anche nei momenti di crisi”. Una scelta che si è rivelata vincente durante la pandemia, quando le difficoltà di approvvigionamento hanno rallentato gran parte dell’industria europea, permettendo a Drutex di garantire le consegne senza interruzioni.

 

Il marchio e il prodotto al centro della strategia

Accanto allo sviluppo industriale, Drutex continua a investire sul valore del brand attraverso partnership sportive internazionali. Dopo le collaborazioni con l’Inter e altri club europei, oggi il marchio è legato al Bayern Monaco. Un accordo che va oltre la semplice sponsorizzazione: l’azienda sta installando i propri sistemi oscuranti e portoni all’Allianz Arena e utilizza la partnership per offrire alla rete commerciale esperienze dedicate. “Vogliamo costruire relazioni durature con i nostri partner”, osserva Gierszewska. “Le esperienze condivise rafforzano il rapporto molto più di una semplice esposizione del marchio”.

Parallelamente prosegue l’evoluzione dell’offerta. Pur mantenendo il pvc come principale motore produttivo, Drutex sta ampliando la presenza nei segmenti a maggiore valore aggiunto, con particolare attenzione ai serramenti in alluminio e alle porte d’ingresso di fascia alta. Tra le novità figurano la linea Igloo Edge, dedicata al segmento premium, e la collezione di porte in alluminio D-Art Line, sviluppata per rispondere alla domanda di soluzioni orientate al design. Secondo il direttore marketing cresce inoltre il peso dell’alluminio nei mercati dell’Europa centrale, in particolare in Germania, mentre il legno mantiene una posizione di rilievo nei Paesi scandinavi.

 

Drutex: uno sguardo al futuro

Insieme alla Germania, l’Italia continua a rappresentare uno dei mercati di riferimento all’interno di una strategia che punta a consolidare la presenza nei principali Paesi europei. Quarantun anni dopo gli inizi, questa formula basata su autonomia e lungimiranza ha trasformato un’impresa nata in una cittadina della Pomerania in uno dei principali produttori europei di serramenti. Un’evoluzione che mantiene intatta la visione imprenditoriale con cui Leszek Gierszewski aveva immaginato il futuro dell’azienda e che la proietta verso nuove sfide: “Il meglio deve ancora venire”, conclude Kamila Gierszewska.

 

a cura di Letizia Di Peppo