Digitalizzazione e sostenibilità, nuovo sostegno alle MPMI

150 milioni di euro a disposizione delle micro, piccole e medie imprese fino al 2029 per sostenere investimenti legati alla trasformazione digitale e alla transizione green

Le micro, piccole e medie imprese italiane possono contare su una nuova leva per accelerare i processi di innovazione tecnologica e sostenibilità. Con il nuovo Bando Voucher Doppia Transizione 2026, promosso dalla rete dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio, vengono messi a disposizione 150 milioni di euro nel periodo 2026-2029 per sostenere investimenti legati alla trasformazione digitale e alla transizione green.

La misura si inserisce nel quadro degli obiettivi del Piano Transizione 5.0. Dall’8 luglio 2026, le imprese possono avviare la precompilazione della domanda attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere, mentre modalità operative, scadenze e dotazioni finanziarie sono definite dai singoli bandi territoriali pubblicati dagli enti camerali.

Il sostegno è riservato esclusivamente alle MPMI e viene concesso sotto forma di voucher a fondo perduto. L’intensità dell’agevolazione può coprire fino al 70% delle spese ammissibili, rendendo più accessibili investimenti spesso strategici ma onerosi per le realtà di minori dimensioni.

Le risorse derivano dall’incremento del 20% del diritto annuale camerale, autorizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con il decreto del 17 marzo 2026. L’obiettivo è rafforzare la competitività delle imprese italiane attraverso l’adozione di tecnologie innovative e soluzioni orientate all’efficienza energetica e alla sostenibilità.

Il bando finanzia un ampio ventaglio di interventi, comprendendo sia servizi di consulenza e formazione sia investimenti tecnologici. Tra le tecnologie ammissibili figurano intelligenza artificiale, cloud computing, quantum computing, cybersecurity, big data, blockchain, robotica collaborativa, stampa 3D, applicazioni di realtà aumentata e virtuale, sistemi IoT, software gestionali ERP e CRM, oltre a strumenti per il monitoraggio dei consumi energetici e il miglioramento delle performance ESG.

Particolare attenzione è riservata ai progetti capaci di integrare innovazione digitale e sostenibilità ambientale, in linea con il concetto di “doppia transizione” promosso a livello europeo.

L’assegnazione dei voucher avverrà con procedura a sportello, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Prima della candidatura, le imprese dovranno compilare il Selfi4.0, lo strumento di autovalutazione della maturità digitale, da effettuare nei tre mesi precedenti alla richiesta e da ripetere al termine del progetto.

Sono inoltre previste premialità aggiuntive per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere. Un incentivo che punta a coniugare innovazione, competitività e responsabilità d’impresa.