Normativa

Serra bioclimatica? Taglia la bolletta energetica, dice Enea

L’Agenzia: "Per questo tipo di intervento è possibile usufruire dell’ecobonus con percentuali di detrazioni fiscali fino al 65% sui costi di realizzazione della serra"

Enea ha progettato e realizzato una serra bioclimatica che permetterà di studiare e valutare le nuove prestazioni energetiche della “Scuola delle Energie”, struttura che nasce dalla collaborazione tra Enea e Città metropolitana di Roma Capitale (ex Provincia di Roma). Situata presso il Centro ricerche Enea Casaccia, la “Scuola delle Energie” dispone di aule, di una hall tecnologica e di strutture utilizzabili per la formazione sui temi dell’efficienza energetica nonché di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

L’annuncio è occasione per l’Agenzia di rilanciare all’attenzione generale l’idea della serra bioclimatica, una struttura che notoriamente consente di tagliare la bolletta energetica (in merito esistono numerosi studi degli anni settanta e ottanta), apprezzata dalle famiglie perché permette di aumentare lo spazio abitabile che secondo Enea “non viene computato nel calcolo dei volumi abitativi, purché le serre bioclimatiche rispettino le normative comunali e/o regionali”. Vedi a proposito una news sul Regolamento di Regione Lombardia.

Scuola delle Energie di Enea

Nella “Scuola delle Energie” l’Agenzia sta sperimentando le più moderne soluzioni di risparmio energetico, tra cui pareti e tetti “verdi” e la serra bioclimatica. “La serra bioclimatica che abbiamo installato è di tipo convettivo: lo scambio d’aria con lo spazio abitabile avviene attraverso la finestratura che divide la serra posta sulla terrazza dall’ambiente interno e che d’inverno viene aperta per convogliare l’aria calda raccolta di giorno all’interno dell’abitazione. L’obiettivo è di arrivare a un taglio in bolletta di almeno il 10% per il riscaldamento domestico attraverso lo sfruttamento passivo della radiazione solare”, spiega Carlo Alberto Campiotti, responsabile del Laboratorio Regioni Area Settentrionale dell’Enea- Dipartimento Unità Efficienza Energetica.

La serra bioclimatica (detta anche “serra solare” o “captante”) è uno spazio realizzato con una struttura in alluminio, acciaio, legno o pvc, rivestita con lastre di vetro oppure con materiali plastici trasparenti integrata o addossata a un edificio, utile a raccogliere e conservare la luce e il calore del Sole.

La serra bioclimatica, intervento da ecobonus, detraibile fino al 65%

La nostra serra bioclimatica, evidenzia una nota di Enea, non è soltanto una soluzione sostenibile di risparmio energetico ma, grazie alla regolazione manuale delle aperture, diventa un ulteriore spazio abitabile al servizio della casa in termini di relax e di “agricoltura domestica”; è dotata, infatti, di un sistema di monitoraggio microclimatico che serve a misurare temperatura, umidità e radiazione solare.
Tra gli obiettivi della sperimentazione appena avviata da Enea i ricercatori puntano a verificare anche l’opportunità di una collocazione sul lato nord della casa (anziché a sud-est o a sud-ovest, come prevede la normativa) – dove l’impianto potrebbe rappresentare uno ‘spazio cuscinetto’ per aumentare l’isolamento termico dell’appartamento nei periodi invernali – e a valutare il suo contributo al miglioramento della classe energetica, e quindi all’innalzamento del valore di mercato dell’abitazione.

C’è in tutto questo qualcosa che interesserà molto gli operatori del mondo del serramento (quasi sempre le serre sono opera dei serramentisti) e i clienti finali ed è l’affermazione da parte dell’Agenzia che: “Per questo tipo di intervento è possibile usufruire dell’ecobonus con percentuali di detrazioni fiscali fino al 65% sui costi di realizzazione della serra”. Affermazione che però ci lascia stupiti visto che l’ecobonus rigarda la sostituzione o la ristrutturazione di componenti, mentre spesso le serre sono opere di nuova costruzione.

Questa affermazione è stata corretta dallo stesso Enea qualche giorno più tardi. Vedi news

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a cura di Ennio Braicovich

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