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Forum Tagliafuoco 2026, confronto sulle porte EI

La quarta edizione di Forum Tagliafuoco ha riunito a Brescia specialisti, aziende e tecnici del settore delle chiusure resistenti al fuoco. Al centro dell’incontro, aggiornamenti normativi, sostenibilità, certificazioni e prospettive di mercato

Forum Tagliafuoco 2026 si è svolto il 15 maggio a Villa Fenaroli, a Brescia, confermando il proprio ruolo di appuntamento biennale dedicato al confronto tra gli operatori delle chiusure resistenti al fuoco. L’evento, nato nel 2019 da un’idea di Eros Chemolli e organizzato da Chemolli Fire, è giunto alla quarta edizione con la partecipazione di circa cento specialisti.

All’incontro hanno preso parte produttori di porte tagliafuoco, aziende attive nella ferramenta dedicata, operatori dei materiali isolanti, produttori di guarnizioni, progettisti e rappresentanti del mondo tecnico e associativo. La giornata ha offerto un’occasione di aggiornamento sulle principali evoluzioni normative e di mercato, in un contesto orientato al dialogo tra imprese, professionisti e organismi di certificazione.

Tra le presenze di rilievo, UL Solutions ha partecipato come Special Partner, portando il contributo di un ente internazionale attivo nella certificazione, nelle prove di laboratorio e nello sviluppo di standard. L’evento ha ricevuto anche il supporto della rivista Antincendio ed EPC Editore, in continuità con la collaborazione avviata in occasione di Safety Expo 2025. Forum Tagliafuoco 2026 è stato inoltre patrocinato da ACMI e UNICMI, associazioni rappresentative di una parte significativa della filiera italiana delle costruzioni metalliche, dell’involucro e dei serramenti.

 

Norme europee e marcatura CE al centro del confronto

I lavori, presentati da Eros Chemolli e Alberto Celegon di Chemolli Fire, si sono aperti con il saluto dell’ingegner Luigi Antonio Pio Diaferio, Comandante dei Vigili del Fuoco di Brescia. La prima parte della giornata è stata dedicata agli aggiornamenti sul nuovo Regolamento (UE) 2024/3110 sui Prodotti da Costruzione, illustrati da Paolo Monticelli di CSI.

Uno dei temi più seguiti ha riguardato il possibile percorso di convergenza tra le norme UNI EN 14351-1 e UNI EN 14351-2, relative rispettivamente a porte esterne e porte interne. Secondo quanto emerso durante l’intervento, la marcatura CE per entrambe potrebbe diventare possibile non prima del 2028 e obbligatoria entro il 2029, ma tali indicazioni richiederanno ulteriori verifiche nel corso del 2027.

L’eventuale conferma di questo scenario avrebbe effetti rilevanti per i produttori di porte resistenti al fuoco interne. Tra gli aspetti da considerare rientrano il superamento delle omologazioni nazionali, il ruolo degli enti notificati, l’applicazione estesa dei risultati di prova e l’aumento delle verifiche sulla costanza della prestazione. Il tema coinvolge anche la sostenibilità ambientale dei prodotti, destinata a essere oggetto di controlli più strutturati e documentati.

La discussione ha evidenziato anche le possibili conseguenze sui mercati. Da un lato, le aziende estere con prodotti marcati CE potrebbero accedere più facilmente al mercato italiano. Dall’altro, le imprese nazionali potrebbero trovare nuove opportunità nei mercati esteri, oggi caratterizzati da livelli diversi di apertura e protezione.

 

Sostenibilità, progettazione e certificazioni internazionali

La sostenibilità è stata uno dei temi centrali della giornata. Daniela Petrone, dello Studio Petrone&Partners e vicepresidente ANIT, ha approfondito l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi alle porte tagliafuoco. L’intervento ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un approccio più rigoroso, fondato su dati, analisi del ciclo di vita ed eventuali dichiarazioni ambientali di prodotto.

I CAM risultano già obbligatori nei lavori pubblici e stanno assumendo un peso crescente anche in ambito privato, dove sempre più committenti li considerano elementi qualificanti nella scelta dei fornitori. In prospettiva, il collegamento tra sostenibilità, marcatura CE e documentazione tecnica sembra destinato a incidere in modo significativo sulle strategie delle aziende del settore.

Dal punto di vista della progettazione antincendio, l’ingegner Guido Zaccarelli dello Studio Tecnico Zaccarelli ha illustrato alcune difficoltà operative affrontate dai tecnici nella prescrizione, nell’impiego e nell’asseverazione delle porte tagliafuoco. Dal confronto è emersa l’esigenza di rafforzare il dialogo tra produttori e progettisti, così da rendere più efficace il trasferimento delle informazioni tecniche lungo tutta la filiera.

Il contributo internazionale è arrivato da Rami Qaradeh di UL Solutions, che ha analizzato le differenze tra standard di prova americani, inglesi ed europei. Particolare attenzione è stata dedicata al marchio volontario UL EU, pensato per valorizzare i prodotti certificati secondo uno schema che prevede controlli periodici e verifiche presso i siti produttivi. Questa impostazione può rappresentare un elemento distintivo per i produttori che intendono rafforzare la propria presenza su mercati più esigenti, compresi quelli mediorientali.

 

Mercato, manutenzione e prospettive del settore

Nel corso della giornata Chemolli Fire ha proposto anche una serie di aggiornamenti tecnici attraverso gli interventi dei propri Project Manager, Maurizio Vescovi ed Enrico Piccinini. Il programma ha lasciato spazio a notizie e spunti provenienti dall’Italia e dall’estero, confermando l’attenzione dell’evento verso l’evoluzione complessiva del comparto delle porte tagliafuoco.

Gianluca Mattogno di CISA ha presentato il lavoro svolto dall’azienda per la nuova linea di maniglioni Alpha. Il progetto ha previsto un ampio insieme di prove su porte diverse, con 26 test al fuoco finalizzati a costruire una base tecnica utile per il mercato europeo e per la produzione di rapporti di classificazione estesa secondo le norme Exap. Eros Chemolli ha illustrato gli aspetti operativi dell’attività, condotta in collaborazione con Chemolli Fire.

L’ingegner Nicola Fornarelli, presidente di ACMI, ha aggiornato i partecipanti sul Decreto Controlli. La scadenza dell’ultima proroga è fissata al 25 settembre 2026 e, secondo quanto riportato durante l’evento, gli esami per i manutentori certificati sono già iniziati, senza indicazioni di ulteriori rinvii.

La chiusura è stata affidata a Fabio Dattilo, Capo Emerito del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e docente al Master FSE di UniBZ e UniPD, con un intervento dedicato all’evoluzione delle porte tagliafuoco in Italia.

Forum Tagliafuoco 2026 ha confermato un quadro in trasformazione, nel quale norme europee, sostenibilità, certificazioni e manutenzione richiederanno alle aziende un progressivo adeguamento. La prossima edizione si inserirà con ogni probabilità in una fase ancora più avanzata di questo percorso, con il settore chiamato a tradurre gli aggiornamenti tecnici e regolatori in scelte operative concrete.