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ANTA

L’anta è l’elemento mobile del serramento che consente l’apertura e la chiusura del vano.

È costituita da un telaio mobile, generalmente formato da profili assemblati, all’interno del quale vengono inseriti vetri, pannelli o tamponamenti.

L’anta è vincolata al telaio fisso mediante dispositivi meccanici quali:

  • cerniere;
  • carrelli;
  • guide;
  • sistemi di scorrimento o rototraslazione.

Dal punto di vista tecnico, l’anta deve mantenere la propria geometria nel tempo, distribuire correttamente i carichi dovuti al tamponamento ed agli agenti esterni, garantire la continuità delle guarnizioni e consentire un’agevole movimentazione controllata.

Le ante delle finestre sono progettate prevalentemente per illuminazione, ventilazione, isolamento termico e acustico. Le relative prestazioni sono usualmente misurate sul serramento completo di telaio ed anta secondo le norme di caratterizzazione e classificazione citate dalla corrispondente norma di prodotto (UNI EN 14351-1).

Le tipologie di apertura delle ante sono molteplici. Ad esempio (non esaustivo) si citano le ante:

  • apribili a battente,
  • apribili a vasistas,
  • apribili con sistema anta-ribalta,
  • scorrevoli,
  • apribili a bilico (orizzontale o verticale).

 

Nelle porte l’anta è generalmente più robusta e massiva a meno che le stesse non siano costruite come finestre.

Normalmente cieca o con inserti vetrati l’anta di una porta può avere natura geometrie e morfologia diverse per le diverse destinazioni d’uso del serramento.

Le sue caratteristiche principali riguardano la resistenza meccanica, la sicurezza (intesa come safety e/o security), la stabilità dimensionale e geometrica.

Le prestazioni dell’anta di una porta, se intese come contributo a quelle del serramento finito, sono da misurarsi sul serramento completo di telaio e parte apribile in conformità alle norme di caratterizzazione e classificazione citate dalla corrispondente norma di prodotto (e.g. UNI EN 14351-1 per finestre e porte pedonali esterne).

Forse, però, non è di comune conoscenza il fatto che le ante e, più specificatamente quelle delle porte, possono essere caratterizzate da norme a loro dedicate. Nel merito citiamo ad esempio la UNI EN 951 che indica un metodo di rilievo delle misure, la UNI EN 952 che riguarda la planarità delle ante e -tra i diversi standard che riguardano le prestazioni delle ante di porta- le UNI EN 949 e 950 che riguardano la resistenza all’urto inferto rispettivamente da un corpo molle e un corpo duro.