Il Disegno di Legge di Bilancio 2027 proroga i principali bonus edilizi, mantenendo le detrazioni al 50% per la prima casa e al 36% per gli altri immobili, oltre al Bonus mobili. Valutato inoltre il ritorno dell’Ecobonus al 65% per gli interventi di efficientamento energetico. Misure che potrebbero sostenere gli investimenti nelle abitazioni e favorire la domanda anche per la filiera del legno-arredo
Il DDL 2027, approvato dal Governo il 28 ottobre, conferma per un anno le aliquote attuali dei bonus casa, congelando i tagli precedentemente programmati. La Legge di Bilancio 2027 punta a rafforzare i bonus edilizi, evitando il taglio delle aliquote previsto dal prossimo gennaio.
Se la misura verrà confermata dal Parlamento, resterà in vigore la detrazione del 50% per le abitazioni principali e del 36% per seconde case e altri immobili, mantenendo invariati requisiti, massimali di spesa e modalità di recupero fiscale in dieci anni. Senza l’intervento della manovra, le aliquote sarebbero scese rispettivamente al 36% e al 30%. Confermata l’agevolazione al 50% su mobili ed elettrodomestici (spesa fino a 5mila euro.
Sul fronte dell’efficienza energetica, il disegno di Legge di Bilancio 2027 punta, inoltre, a rilanciare l’Ecobonus al 65%, misura che però resta subordinata all’esito del confronto con la Commissione europea sulla flessibilità di bilancio. Il beneficio sarebbe destinato agli interventi che migliorano le prestazioni energetiche degli edifici.
In un contesto difficile per il settore legno-arredo, alle prese con export in calo, costi elevati e forte concorrenza internazionale, la proroga dei bonus 2027 può rappresentare un importante sostegno alla domanda interna.
Il 2027 si annuncia come un anno impegnativo per il settore italiano del legno-arredo, uno dei comparti più rappresentativi del Made in Italy. A delineare uno scenario prudente è Elia Vismara, neoeletto presidente di FederlegnoArredo, che rappresenta una filiera dal valore complessivo superiore ai 52 miliardi di euro.
Vismara ha evidenziato come, almeno nel breve periodo, non emergano segnali tali da far prevedere una significativa inversione di tendenza. “L’internazionalizzazione è una leva fondamentale per la crescita -dice Vismara- ma dobbiamo anche creare le condizioni perché le imprese della filiera possano raggiungere nuovi mercati e competere ad armi pari”. Vismara invita a non perdere fiducia, sottolineando come proprio nei momenti più difficili le imprese più solide sappiano esprimere il meglio delle proprie capacità.
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