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Ristrutturazione. Così un rustico diventa Oro secondo CasaClima

Rilasciata la targa energetica CasaClima Oro per l’edificio Casa Turoldo situato a Sedegliano (Udine), una costruzione rurale realizzata prima del 1800

L’Agenzia APE – FVG, partner dell’Agenzia CasaClima di Bolzano, ha rilasciato a fine novembre la targa energetica CasaClima Oro all’edificio Casa Turoldo situato a Coderno di Sedegliano (Udine).  Progettista architettonico ed energetico è stato l’ing. Domenico Pepe, noto esperto CasaClima. La targa Oro di CasaClima attesta il livello di consumo energetico più basso tra quelli previsti dal protocollo dell’Agenzia bolzanina che deve essere inferiore a 10 KiloWattora per metro quadro l’anno. La CasaClima Oro è anche detta “casa da un litro“, perché per ogni metro quadro necessita di un litro di gasolio o di un m³ di gas l’anno.

Casa Turoldo è un antico edificio facente parte di una corte tipica friulana realizzata prima del 1800 a Coderno di Sedegliano, in provincia di Udine. Di modeste dimensioni, era composto da un primo piano padronale, il piano terra per il ricovero degli animali e un sottotetto per il deposito dei prodotti dell’attività agricola. La costruzione in muratura in pietra con tetto in legno si colloca all’interno della corte storica attestando il fronte nord verso la strada principale e il fronte sud verso la corte interna di forma irregolare. È affiancata da un fabbricato secondario non interessato dall’intervento e posto sopra l’arco di ingresso al cortile.

Nel 2014 l’edificio è stato acquistato dall’attuale proprietario David Turoldo che ha voluto recuperare un pezzo del patrimonio storico della propria famiglia.

Il progetto dell’ing. Pepe ha previsto un largo utilizzo dei principi dell’architettura bioclimatica. Così sulla facciata sud del locale sottotetto sono state apportate delle modifiche alle finestre per aumentare la superficie captante per massimizzare la captazione degli apporti solari gratuiti. L’edificio nel suo funzionamento sfrutta:

–  le risorse naturali come l’inerzia termica dei materiali da costruzione tali da abbattere l’onda termica estiva sulla facciata sud grazie alla coibentazione esterna;

– la trasparenza e l’ottimizzazione delle vetrazioni per catturare gli apporti solari utili a ridurre il fabbisogno energetico invernale per riscaldamento e il fabbisogno elettrico per l’illuminazione (illuminazione naturale); nei fatti ciò è stato possibile aumentando la superficie captante e installando infissi senza montante centrale (valorizzando così anche il lato estetico dell’intervento);

– l’isolamento termico è dello spessore necessario a ridurre drasticamente le perdite di calore invernali per trasmissione;

–  la copertura è coibentata con fibra di legno in modo da non rendere percepibili, anche nei giorni più caldi, le differenze termiche tra primo piano e sottotetto dove è prevalentemente collocata la zona notte.

Così riflette l’ing. Pepe dopo il raggiungimento della targa Oro: “Edifici costruiti prima del 1919 rappresentano il 15% delle costruzioni del nostro paese, secondo i dati Istat. Ecco perché questo edificio, costruito addirittura prima del 1800, è emblematico del fatto che si possa intervenire con successo anche sull’edilizia storica, con caratteristiche tipologiche tipiche del luogo e con proprie singolari peculiarità morfologiche ed architettoniche, ottenendo le massime prestazioni energetiche. Il recupero è stato trattato nel rispetto dei suoi caratteri architettonici fondamentali pur senza rinunciare all’applicazione delle installazioni tecniche più innovative e con uno sguardo attento ai costi di realizzazione”.

Vi è anche un altro aspetto che sottolinea il progettista ed è il fatto che è realizzato da ditte locali che mai avevano realizzato edifici CasaClima prima. L’impresa esecutrice principale è la Polignone Giuseppe di Gradisca di Sedegliano. Le finestre sono state realizzate con il sistema Rehau Geneo in profili di fibra di vetro rivestito con pvc, da 86 mm di profondità con un valore Uf pari a 0,86 W/m2K. I tripli vetri, spessi 52 mm, sono della Guardian con Ug= 0,5 W/m2K. Le trasmittanze Uw di finestre e porte finestre variano da 0,7 a 0,9 W/m2K.

Il fissaggio degli infissi è stato realizzato tramite l’applicazione di robusti controtelai in legno 80x140mm in bilama. “Questa scelta – spiega il progettista – è stata determinata dalla volontà di ridurre i costi dimostrando che nel nodo infisso l’elemento principale è l’infisso stesso e il cappotto, risvoltato in maniera opportuna. Non c’è stata necessità di utilizzare controtelai “super-performanti” che aumentano i costi complessivi delle installazioni. Il fissaggio dei controtelai è avvenuto con opportuni tasselli fissati ogni 50 cm e in coppia in corrispondenza delle cerniere superiori. Nella parte bassa delle porte finestre abbiamo usato il gasbeton idro che ha maggiori prestazioni meccaniche”.

Un ampio articolo su questa realizzazione verrà presentato sul numero di gennaio di Nuova Finestra.

(a cura di eb)

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