Fiere e Formazione

Klimahouse 2019: sempre più smart

La terza edizione del Klima Camp, l’evento preparatorio a Klimahouse 2019, si è svolta a Milano il 10 ottobre presso il Contract District. Tema principale: essere "Smart"

Klimahouse 2019, l’importante appuntamento fieristico dedicato all’edilizia sostenibile sarà di nuovo in scena a Bolzano dal 23 al 26 gennaio prossimo.

Klima Camp, l’evento che da qualche anno presenta la fiera Klimahouse è riuscito nell’intento di avvicinare due città così diverse nel nome dell’edilizia: Milano che fa da traino nella ripresa post crisi, e Bolzano capitale della sostenibilità.

È stato Thomas Mur, direttore della Fiera di Bolzano, ad anticipare che la parola chiave di Klimahouse 2019 sarà “Smart”, un concetto che verrà declinato in tutti i suoi sensi partendo dall’obiettivo di mettere le persone in rete sull’onda della tematica energetica.

Saranno 150 le aziende che presenteranno le loro innovazioni a Bolzano, con le startup in posizione centrale, e in quantità triplicata rispetto alla scorsa edizione, per dare loro il massimo risalto.

Oltre a ingegneri e architetti, Klimahouse 2019 punterà a coinvolgere i committenti. Con una zona rinnovata e grande spazio al legno, il che, ha commentato Thomas Mur, è “il minimo che ci si possa aspettare dall’Alto Adige”.

Secondo Marco Granelli, Assessore a Mobilità e Ambiente del Comune di Milano, presente a Klima Camp,  lo scambio fra città è molto importante per confrontare esperienze e bagagli culturali. Costruire ha bisogno di regole e percorsi che incentivino l’innovazione. Modificare i comportamenti non è facile, e bisogna aiutare il cambiamento sia dentro gli edifici che in strada: le cose devono andare di pari passo, e i cittadini devono percepire i benefici incrociati in casa loro e nell’ambiente intorno.

È stato a partire dagli anni ’80 che ci si è accorti dell’impatto dell’edilizia sull’ambiente, ha spiegato Niccolò Aste, professore ordinario del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito del Politecnico di Milano. Dietro la moda di Smart e Green c’è una reale necessità di sostenibilità.

Il termine Smart si spera non perda valore fra qualche anno. Se si riescono a innescare comportamenti virtuosi ci saranno vantaggi sia per il cittadino che per l’ambiente: un investimento in efficienza energetica può avere un ritorno anche del 10%. Aste ha sottolineato che è essenziale mettere al centro l’uomo, e che intervenire sul patrimonio edilizio esistente è importantissimo.

Klimahouse 2019 ha l’ambizione di essere un punto di riferimento per l’innovazione in edilizia, e il premio Klimahouse Trend identifica all’interno della qualità una qualità ancora più elevata: è più di un fiore all’occhiello, ha assicurato il professore.

Il direttore di CasaClima Ulrich Santa ha evidenziato come la pratica della certificazione energetica si sia ormai estesa anche a zone climaticamente molto differenti dall’Alto Adige, auspicando un incremento della formazione in materia.

Bolzano ha sempre fatto da ponte fra i mercati tecnologici l’Italia, e Klimahouse 2019 metterà in grado di trovare interlocutori per il risparmio energetico. Va inquadrato in quest’ottica il Klimahouse Startup Award, la cui fase finale si svolgerà nel Noi Tech Park, una struttura vicina in tutti i sensi al polo fieristico di Bolzano, ospitata in un edificio a impatto zero. A Klima Camp era presente anche Michele Longo, co-founder di Powahome, la startup vincitrice dello scorso anno, che consente di controllare la casa con lo smartphone. Longo ha descritto le ricadute positive che la vittoria di questo premio ha avuto sulla sua attività. Un assist prezioso per  Thomas Mur che ha concluso: “le startup fanno bene a Klimahouse, e Klimahouse fa bene alle startup. La missione comune è costruire un futuro migliore, e per questo sono nati Klimahouse e il progetto CasaClima”.

Tra gli intervenuti anche il vice presidente di Fiera Bolzano e presidente di CNA Trentuno Alto Adige Claudio Corrarati, l’ing. Stefano Avesani di Eurac, Claudio Del Pero del Polimi, Carlo Battisti di International Living Future Institute e il direttore del nuovissimo NOI Techpark di Bolzano, Giuseppe Salghetti Drioli.

(lc)