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Rivendite di infissi chiuse nelle zone rosse. Fatto grave

Francesco Mangione, esponente di SPI Finestre denuncia: si consente la vendita di tutto meno che le finestre. Il rischio è il blocco dei cantieri

Le rivendite di infissi nelle zone rosse che non hanno il codice Ateco “giusto” non possono operare dal 6 novembre. Lo prevede il DPCM del 3 novembre con l’Allegato 23 come abbiamo già avuto modo di segnalare in una apposita news di stamane (clicca qui). La denuncia viene Francesco Mangione alla testa di SPI Finestre che conosce molto bene il mondo delle rivendite di porte e finestre.

Il fermo delle attività delle rivendite era un qualcosa che non ci voleva proprio visto il buon momento stagionale che avrebbe permesso di recuperare parzialmente le gravi perdite dovute alla chiusura forzata per oltre due mesi in primavera.

Rivedere i codici Ateco per le rivendite

La richiesta, cui ci associamo volentieri e che rilanciamo alle associazioni di settore, è di rivedere i codici Ateco permessi dal DPCM in modo da poter consentire una piena funzionalità degli showroom in piena sicurezza sanitaria. Del resto, nessuno di noi ha mai visto i clienti infrangere il distanziamento sociale oggi necessario per accapigliarsi e strapparsi di mano porte e finestre nelle sale mostra. Se ci sono posti sicuri dal punto di vista del contagio sono proprio gli showroom di porte e finestre. (EB)

Ecco quanto ci scrive Francesco Mangione

Vi è una grave dimenticanza nei codici Ateco ammessi alla vendita nelle regione definite rosse. Infatti è consentita la vendita di: idraulica, elettricità, sanitari , ferramenta ecc. ma non delle finestre .

Il rischio è quello di provocare il blocco dei cantieri, ivi inclusi quelli dedicati al rafforzamento dei presidi sanitari.
Le finestre, a differenza di altri elementi come rivestimenti murali, decorazioni, accessori e mobili per bagni e finanche i box doccia, sono indispensabili per l’abilità e la fruibilità di qualunque edificio .

Nell’impossibilità di installazione dei serramenti esterni, qualunque opera edilizia non potrà essere completata e di conseguenza inidonea a qualunque utilizzo, di conseguenza non saranno necessari neanche gli articoli in premessa per i quali invece è ammessa la vendita.
Sarebbe necessario un ravvedimento del Governo sui codici Ateco.

Francesco Mangione

a cura di EB

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