Economia

L’Alluminio LME abbatte ogni record e supera quota 3000

Nuovo record ieri per l’alluminio al LME, il London Metal Exchange, che raggiunge i 3042 $/t, ovvero +66% rispetto al prezzo di un anno fa. (il grafico in copertina riporta l’andamento dei prezzi nell’ultimo anno)

Per tre/quattro settimane, l’alluminio ha veleggiato tra 2850 e 3000 $/tonnellata. In una giornata, per la precisione il 13 settembre, aveva superato, per qualche minuto, quota 3000 (come riportavamo qui). Ma questo non fa testo né tendenza. Ora invece il prezzo si è insediato sopra questa linea di riferimento e pare sia destinato a rimanerci. Una prospettiva che molti scongiurano come la peste. Ma che cosa è successo per questo nuovo balzo in avanti dei prezzi del metallo leggero? Almeno due fattori.

La Cina e le feste cinesi

Tutti puntano il dito sulla Cina. Infatti, dopo una settimana di vacanza legata ai festeggiamenti del 1° ottobre, festa nazionale cinese, gli operatori locali sono tornati al lavoro e hanno tempestato il mercato di ordini. Così il rame a tre mesi che venerdì scorso era quotato a 9361 $/t  a mezza mattinata era salito a 9537: + 1,8%. Con moto analogo l’alluminio ha valicato barriera 3000 $/t ed ha raggiunto il valore di 3042, ossia + 2,74% rispetto alla chiusura di venerdì. Questo sforamento succede per la prima volta dal 1° febbraio 2008 quando raggiunse quota 3070 e dal 2 giugno 2011 allorché toccò 3065 $/t. Come mostrano i grafici qui sotto.

Quotazioni dell’alluminio negli ultimi 25 anni

Rimarrà, non rimarrà sopra i 3000 $? Impossibile rispondere perché ai tradizionali motivi che agitano il mondo dell’alluminio se ne è aggiunto uno “nuovo”: il costo dell’energia. La stessa Cina è stata colpita di recente da alti costi dell’elettricità e del carbone e da interruzioni di corrente in vaste aree del paese che nn hanno risparmiato le fonderie e gli smelter dell’alluminio. Da qui la forte domanda cui si accennava sopra.

L’energia e l’ alluminio

Gas, petrolio ed elettricità alle stelle non potevano non influenzare il corso dell’alluminio. LRitengo utile riprendere quanto scriveva su Linkedin uno che se ne intende. E’ Gianclaudio Torlizzi, founder presso la T-Commodity srl che un paio di giorni fa lanciava questo post: “L’energy crunch continua a mietere vittime. Aldel, unico produttore olandese di alluminio primario, ha interrotto l’output a causa dell’elevato costo dell’elettricità. La situazione per chi deve produrre è oramai terribile. Ormai non sai se arrivano le materie prime che ti servono, quanto costeranno e se avrai abbastanza energia per produrre. E se alla fine riuscirai a ribaltare gli aumenti. I miei clienti sono nella nebbia più totale. Il covid a confronto è stata una passeggiata”.

Altro che passeggiata, l’alluminio sarà ancora per parecchio tempo sulle montagne russe.

Grafici tratti da www.tradingeconomics.com

a cura di Ennio Braicovich