Progetti

Bibione: il ritorno del Faro

Contemporaneo e luminoso. Così si presenta oggi dopo un sapiente rinnovo il Faro di Bibione in cui sono stati installati 22 serramenti ES Zeroframe

Il Faro rimanda da sempre ad un immaginario denso di significati e simboli. Da secoli esercita un potente fascino sull’immaginario collettivo, un’attrazione forte, la luce che guida i marinai, l’introspezione malinconica del guardiano che lo abita, lo sguardo sull’infinito di chi ci si siede accanto.

Una luce che ha trovato un nuovo vigore a Bibione, con il sapiente lavoro di restauro del faro e dell’edificio adiacente e che ha previsto anche l’installazione di 22 serramenti ES Zeroframe di ES Finestra in finitura bianca.

L’intervento ha riguardato un generale risanamento dell’intero complesso: sono stati ricavati spazi per attività culturali, un’area espositiva e un ufficio di stato civile dove vengono celebrati i matrimoni.

Il progetto, curato dai professionisti di Opera coordinati dall’architetto Michele Tonero, ha voluto riportare il sole, il vento, la terra, il mondo della vita nella tecnologia, tra i mezzi necessari all’uomo per la sua sopravvivenza, si è voluto restaurare, in senso rivoluzionario, il legame tra l’uomo e la natura.

Si tratta infatti di una costruzione con una storia da raccontare: nata nel 1913, bombardata e ricostruita nel 1917, consiste in un edificio e in una torre adiacente di 25 metri in cemento bianco.

Oggi il faro è completamente automatizzato e gestito dalla Marina Militare, mentre l’edificio che originariamente fungeva da abitazione del custode è stato il vero cuore di questa ristrutturazione iniziata nel 2015 e che ha visto l’inaugurazione ufficiale nel giugno di quest’anno.

Un ripristino che ha generato un valore ulteriore e ha riportato all’originario splendore tutta la struttura.

“I pavimenti, spiega l’architetto Tonero, sono rimasti quelli originali, mentre le pareti e i soffitti hanno acquisito un tocco di contemporaneo design che rende il contesto pulito, lineare e, soprattutto, luminoso. In questo caso ci riferiamo alla luce che proviene dall’esterno, dal mare e dalla fine spiaggia adiacenti, una luce che penetra negli ambienti attraverso le numerose finestre. Dovendo necessariamente sostituire i serramenti esistenti, totalmente inadeguati dal punto di vista formale e prestazionale, non riuscendo a trovare un profilo standard adeguato, sia nella tipologia che nei materiali, nella fase di progettazione volevamo dei quadri sul mare, delle finestre senza profilo – prosegue il progettista – mentre stavamo progettando un serramento, costituito da un telaio compreso tra le due lastre di vetro e che pensavamo non esistesse, un amico, nel vedere i particolari, ha esclamato “sono proprio belle le finestre ES Finestra, non per niente hanno vinto il Compasso d’oro ADI nel 2014”. Così abbiamo scoperto la gamma di ES Finestra che comprende, tra gli altri prodotti, anche ES Zeroframe: un serramento tutto vetro, unico nel suo genere, senza cornice, una finestra di luce a zero impatto estetico”.

Protagoniste di questa realizzazione sono ventuno finestre a battente Es Zeroframe di dimensioni variabili, e una porta ES Zero1: tutti i serramenti sono in finitura bianca e i vetri extra chiari. Tutte le ante delle finestre si aprono a 180°, microventilazione e anta ribalta sono di serie.Una scelta caratterizzata da: eleganza, cura del dettaglio e purezza delle forme. Una trasparenza assoluta, tattile, perfetta sintesi tra alta qualità estetica ed elevate prestazioni: accessori, meccanismi, profili e guarnizioni impiegati all’interno del sistema, assicurano un’ottima tenuta agli agenti atmosferici: permeabilità all’aria: Classe 5 (EN12207), tenuta all’acqua: E 1200 (EN12208), resistenza al vento: Classe A5. ES Zeroframe ha un isolamento termico Uw fino a 1,1 W/m2K e un isolamento acustico: dipende dal vetro utilizzato (standard o acutisco) fino a 40 dB (EN 140/3, EN717/1).

Ad eseguire la posa dei serramenti è stata la Falegnameria Artigiana Fratelli Picco di Udine.