Attualità

Cessione del Credito Ecobonus a Enel X. Parla il rivenditore

Blog. Intervento di un rivenditore emiliano che racconta due esperienze dirette a proposito dello sconto in fattura del 50% previsto dall’articolo 10 del Decreto Crescita.

Sul tema della Cessione del Credito dell’Ecobonus serramenti previsto dall’articolo 10 del Decreto Crescita Anfit, l’Associazione per la Tutela delle Finestre Made in Italy ci gira la lettera di un rivenditore emiliano di serramenti rivolta alla presidente Laura Michelini. L’argomento è quello dell’accordo in esclusiva per la cessione del credito tra la società polacca Oknoplast e Enel X già affrontato stamane qui. Come noto la società controllata di Enel Spa, acquisisce il credito di imposta da Ecobonus girato dai rivenditori i quali a loro volta lo ricevono dagli acquirenti di serramenti, come previsto dall’ articolo 10 del Decreto Crescita.


Oggetto: Comunicazione articolo 10

Buongiorno signora Michelini, ho avuto il piacere di ascoltarla in un convegno dell’associazione Anfit.
Sono titolare di una rivendita di serramenti in Emilia, ritengo opportuno portare alla sua conoscenza degli episodi che ritengo gravi per tutto il nostro settore.
Negli ultimi giorni sono stato protagonista di 2 episodi che le sintetizzo di seguito:

A) La visita del commerciale

Ho ricevuto presso la mia sede la visita di un addetto commerciale della società polacca Oknoplast.
Ha enfatizzato con una certa spavalderia che solo la società che rappresenta, può mettere a disposizione di noi rivenditori gli strumenti necessari per sbaragliare la concorrenza .
Mi ha spiegato che grazie ad un accordo di collaborazione in esclusiva tra la Oknoplast ed il gruppo Enel , avremmo potuto praticare ai consumatori lo sconto in fattura del 50% (Bonus fiscali ) come previsto dall’articolo 10 del decreto crescita.
Devo dire che ho trovato la cosa piuttosto sgradevole, in primis per la spocchia e la prosopopea.
Tra l’altro nella nostra rivendita abbiamo sempre enfatizzato i prodotti Made in Italy, resistendo alla tentazione di immettere sul mercato serramenti provenienti da paesi dell’est europeo poiché, a torto o ragione, riteniamo che si possa configurare una forma di concorrenza sleale visti i bassi costi di mano d’opera ed i diversi standard qualitativi.
La cosa che mi ha ancor di più intristito e molto irritato, è l’avere appreso che il gruppo Enel, società pubblica e fiore all’occhiello del paese possa in qualche modo concorrere al sostegno di una, fra le tante, società straniere che tanto danno hanno recato al nostro settore.
Nel nostro disastrato paese abbiamo perso il senso della ragionevolezza e forse anche del ridicolo.

B) Due preventivi a confronto

A distanza di qualche giorno della visita anzidetta, ho avuto modo di accogliere una potenziale cliente che ha necessità di sostituire 9 serramenti e mi ha chiesto dei serramenti in PVC.
Ho presentato la nostra gamma ed ho approntato il preventivo fissando un nuovo appuntamento per il giorno successivo.
In quella occasione, il cliente mi ha riferito che aveva in mano un preventivo rilasciato da un partner Oknoplast che prevedeva lo sconto in fattura del bonus fiscale pari al 50%.
In estrema trasparenza me lo ha sottoposto ed entrambi siamo rimasti perplessi per il fatto che il mio preventivo pur non prevedendo lo sconto in fattura, era più caro solo del 10%!!!
A seguito di approfondimenti, è emerso che il partner Oknoplast ha fatto presente che per perfezionare la pratica, sarebbe stata necessaria la compilazione di ben 12 moduli, l’estratto catastale dell’immobile, l’atto di provenienza dell’immobile, lo stato di famiglia dal quale si evinca il rapporto di parentela tra il richiedente ed il residente, ecc. ecc.
Inoltre, l’acquirente dei serramenti avrebbe ricevuto a casa un pacco da parte di Enel X contenete schiume, sigillanti e viti, con l’evidente scopo di far apparire una correlazione commerciale e formale di Enel X nell’operazione.
Dulcis in fundo, il pagamento prevede espressamente il 100% alla sottoscrizione dell’ordine, inclusi i servizi di posa in opera, di trasporto e di smaltimento dei vecchi serramenti .
Dal preventivo si evince che il costo della fornitura, esclusa la posa e lo smaltimento è pari 6550 €
Di cui 5220 imputati ai serramenti e 1330 come “oneri per gestione pratica cessione del credito” (testuale).
Non sono un esperto giuridico o fiscale ma la cosa mi puzzava molto, ho chiamato il mio commercialista e mi ha confermato che se la fornitura venisse fatta come configurata si potrebbe ipotizzare il reato di truffa, poiché si induce l’agenzia dell’entrate a finanziare il 50% di un servizio (oneri per gestione pratica cessione del credito).
UNA VERGOGNA ASSOLUTA !
In conclusione, se il cliente vuole avere lo sconto in fattura, rispetto alla mia offerta risparmia il 10% ma rinuncia ad avere il rimborso del CINQUANTA per cento, seppur in 10 anni.
Nel caso in cui non voglia rendersi complice di una truffa e chiede di non inserire la voce “oneri per gestione pratica cessione del credito” nel costo dei serramenti, otterrebbe una spesa totale quasi simile a quanto spenderebbe dal sottoscritto, ottenendo il rimborso del 50% direttamente dall’agenzia delle entrate in 10 rate e non dovrebbe pagare anticipatamente merce e servizi , con il relativo rischio !
Alla fine chi ci guadagna è solo Oknoplast, in valore monetario e soprattutto in visibilità, la cosa triste è vergognosa e che ciò avvenga con il sostegno di una società in capo allo Stato.
Cara signora Michelini, La prego dare ampia risonanza alla questione, i documenti sono a sua disposizione in due versioni, una priva dei dati sensibili che avrà la correttezza di utilizzare.
Altra versione con i dati visibili nel caso in cui dovessero essere necessari in un secondo momento.

Cordiali saluti
Un rivenditore emiliano