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Consumerizzazione e B2B. Dalla gestione alla scelta di un fornitore

Come il fenomeno di consumo dell’IT sta coinvolgendo le aziende, dalla gestione fino all’acquisto di una pellicola per serramenti

Il processo di consumerizzazione dei contenuti digitali, e la conseguente gestione di tale processo, è una delle nuove sfide dei manager del terzo millennio. Dall’inglese “consumerization”, il termine prettamente tecnico nel settore business sta cominciando ad attestarsi tra le trasformazioni aziendali. Ma soprattutto è una modalità di consumo della tecnologia per svolgere il proprio lavoro che riguarda già tutti, in forma molto liquida in tutti i settori. TrendMicro lo definisce un movimento inevitabile e dilagante dei dipendenti aziendali, che scelgono di utilizzare i propri dispositivi e le proprie applicazioni consumer per svolgere le attività lavorative. Insomma, non si prescinde da smartphone e tablet neanche per scelte di routine aziendali. Per questo la vicinanza digitale nel rapporto tra clienti, fornitori e partner diventa un elemento essenziale di qualsiasi professione.

Consumerizzazione e ritorno sull’investimento nello stesso processo

Si legge spesso che le soft skill dei manager si debbano bilanciare tra analisi e creatività, ma al giorno d’oggi anche restare al passo con la tecnologia e il suo consumo diventa ancora più fondamentale. IDG Enterprise riporta una lettura su come la consumerizzazione, se gestita in maniera virtuosa, impatti sul ROI al pari di qualsiasi attività aziendale. Si legge che secondo 1155 decision maker nell’IT di grandi aziende, l’uso da parte dei dipendenti di applicazioni e device consumer è ormai ampiamente diffuso, e il 50% degli intervistati non ha più dubbi sul fatto che ne derivi una più alta produttività. Dietro questo incremento c’è soprattutto la diffusione del mobile, che porta i dipendenti a svolgere attività per l’azienda anche al di fuori dell’orario e del luogo di lavoro. Il secondo grande bonus della consumerizzazione è l’influenza che ha sul ROI (ritorno sull’investimento). Nella ricerca IDG il 70% dei manager aveva dichiarato di averne notato un incremento in qualche forma, derivato dall’uso di device personali in azienda.

Non solo HR. Gli acquisti B2B passano dalla multicanalità

A intercettare il fenomeno della consumerizzazione non sono solo i manager nei confronti dei loro collaboratori. Molte aziende B2B hanno compreso la potenzialità di un cambiamento del modo di lavorare così brusco, sicuramente velocizzato anche dall’esperienza del Covid-19, che prescinde da una semplice gestione del tempo e delle responsabilità a livello HR. L’addizione degli strumenti tecnologici quotidiani come lo smartphone nella routine aziendale di ogni dipendente impone un adattamento anche a livello marketplace. Per questo aziende superspecializzate come Renolit hanno colto tali potenzialità, anche nell’offerta del proprio valore. Azienda produttrice di pellicole per serramenti e già sponsor del Serramentour, Renolit ha individuato nella consumerizzazione un canale di sbocco non sostitutivo della fiera come strumento di vendita, ma direttamente associabile.

consumerizzazione
Sylvia Albrecht, responsabile della comunicazione del prodotto nell’unità di mercato Exterior Solutions di RENOLIT

“I grandi punti di forza dei canali digitali nella comunicazione multicanale sono la velocità della notizia e l’onnipresenza di argomenti e canali – dice Sylvia Albrecht, responsabile della comunicazione del prodotto nell’unità di mercato Exterior Solutions di RENOLIT -. Consideriamo quindi i nostri strumenti digitali sotto forma di canali di social media, il nostro negozio online o la nostra web app come un’aggiunta sensata e necessaria ai canali esistenti, e diamo grande importanza alla qualità quando implementiamo i nostri messaggi”.  Ma non è tutto. Per esempio, RENOLIT offre anche corsi di riparazione online, che sono attualmente il modo più pratico e veloce per imparare la tecnica di riparazione di finestre rivestite con pellicola decorativa in PVC. La vicinanza al cliente e rispettivamente all’utilizzatore finale scopre nuove possibilità di comunicazione che fino a poco tempo fa erano impensabili per aree B2B così complesse.

Dalla comunicazione alto livello, fino alla presentazione di caratteristiche tecniche del prodotto e le sue modalità di installazione ed utilizzo, la consumerizzazione degli strumenti digitali racchiude tutta la curiosità e le richieste professionalizzanti che fino a qualche anno fa si risolvevano troppo spesso in eventi in presenza. Dalle presentazioni ai corsi, oggi la multicanalità è una risorsa essenziale. Districarsi tra il contatto in presenza e le modalità di utilizzo dell’informazione digitale diventa un requisito aziendale anche B2B, non solo nella gestione manageriale a livello HR. Aziende come Renolit fanno proprio questo insight, forse rimasto nascosto agli addetti ai lavori per molto tempo, ma oggi sempre più chiaro e trasversale in qualsiasi settore.

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