Economia

Italiani e efficienza energetica: isolare casa, sostituire infissi

L’indagine Enea – Demopolis rivela che per i cittadini italiani, per ottimizzare la prestazione energetica delle abitazioni nel Paese, servirebbe innanzi tutto migliorare la coibentazione della casa e sostituire ed efficientare serramenti, infissi e schermature.

Gli italiani e l’efficienza energetica? Rapporto difficile a prima vista ma non così tanto perché ataviche resistenze, pur persistendo ancora, sono crollate nel corso degli ultimi anni, grazie alle detrazioni fiscali e all’opera informativa di Enea e di tanti operatori dell’edilizia. Come sia cambiato questo rapporto lo svela la poco nota ma importante indagine commissionata da Enea all’Istituto di Ricerche Demopolis. Essa ci rivela, ad esempio, che per i cittadini italiani, per ottimizzare le prestazioni energetiche delle abitazioni del Paese sarebbe necessario anzitutto isolare le case e quindi sostituire gli infissi. Seguono molto distanziati gli altri interventi: installare nuove caldaie, interventi di condominio, elettrodomestici più efficienti, nuovi climatizzatori.

Indagine su gli Italiani e l’efficienza energetica

L’indagine intitolata “Conoscenze, vissuti e sensibilità degli italiani in tema di cultura del risparmio ed efficienza energetica” è rinvenibile a pagina 191 e seguenti del RAEERapporto Annuale Efficienza Energetica 2020 pubblicato da Enea a metà ottobre. Opera molto rilevante di 410 pagine .

L’indagine demoscopica è stata condotta su un campione di 3.036 intervistati, statisticamente rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne, stratificato per quote sulla base del genere, dell’età e della macro-area geografica di residenza. e, va detto subito, portata a termine all’inizio dell’anno in epoca pre-Covid.
Dall’indagine emerge “con peculiare nettezza”, affermano i ricercatori, un dato rispetto agli altri: complice l’attualità della sfida ambientale e la centralità che ha conquistato nel 2019 in seno al dibattito pubblico su scala mondiale, è cresciuta la sensibilità degli italiani sull’urgenza di tutelare le risorse e sull’ingaggio personale nel contrasto al cambiamento climatico.

Gli Italiani e le agevolazioni fiscali

Altri dati di rilievo in merito alla conoscenza e all’utilità delle agevolazioni fiscali spuntano fuori. Oggi, afferma la ricerca, sfiora il 90% la dimensione di intervistati che dichiara di aver sentito parlare di Bonus Casa per ristrutturazioni edilizie ed interventi di restauro e risanamento conservativo (87%). 8 su 10 hanno sentito dell’Ecobonus per la riqualificazione energetica di infissi, serramenti, impianti. Raggiunge il 68% degli intervistati il Bonus Facciate, anche per la novità dello sconto fiscale per il recupero, il restauro e l’efficientamento degli esterni di immobili esistenti. Più ridotta la notorietà del Sisma Bonus, che risulta comunque superiore alla metà del campione (55%)..

L’utilità percepita degli sconti fiscali raggiunge l’82%: sono molto utili per il 34% e abbastanza per un ulteriore 48%. In questo contesto, si dimostra essenziale il ruolo informativo potenziale dell’ENEA, ma anche il ruolo effettivo: oggi, 3 cittadini su 10 dichiarano di cercare proprio sul Portale dell’ENEA o su altri siti istituzionali le informazioni sulle detrazioni fiscali e sugli incentivi previsti.
Secondo i risultati, il 57% degli italiani intervistati dichiara di aver affinato e maturato la propria attenzione ai temi del risparmio energetico e degli effetti sul clima e sull’ambiente. E il 41% attesta un miglioramento, intercorso negli ultimi 5 anni, del proprio livello informativo in relazione alle possibilità di risparmio energetico.
Un quarto degli italiani intervistati dichiara che sarebbero prioritari, nella propria casa, interventi per migliorare il livello energetico, evitando dispersione di calore e sprechi. Il dato cresce fra i più giovani. Il 71% dei cittadini intervistati ammette di vivere in abitazioni non consone sul piano energetico, da migliorare e che richiederebbero interventi per ridurne i consumi.

Gli Italiani, la casa e gli infissi

Italiani ed efficienza energeticaE per ottimizzare la prestazione energetica delle abitazioni nel Paese, servirebbe innanzi tutto migliorare la coibentazione della casa (57% di citazioni) e sostituire ed efficientare serramenti, infissi e schermature (44%).

Seguono molto distanziati la sostituzione delle caldaie (30%), interventi sul condominio (27%), elettrodomestici più efficienti (26%), lampade a basso consumo (24%), nuovi climatizzatori (22%).
A fronte di questa consapevolezza, rilevano gli autori dell’indagine, si contrae al 34% il segmento di quanti effettivamente ipotizzano, nei prossimi anni, interventi per il risparmio energetico in casa. Sulla contrazione indicata incidono specialmente ragioni economiche, ma anche la difficoltà di far fronte ad un investimento nel timore che risultino troppo lunghi i tempi di ritorno, anche facendo ricorso a incentivi.

L’elevata predilezione per la sostituzione degli infissi, secondi solo all’isolamento dell’abitazione, si spiega con la consapevolezza delle condizioni non buone degli stessi e la diffusa presa di coscienza che esistono soluzioni efficaci al problema. Ci conferma, quindi, direttamente che una buona parte degli oltre 300 milioni di infissi installati nel residenziale merita di essere sostituita, con buona pace degli avversari (perché ci sono anche questi!) delle detrazioni per gli infissi.

L’indagine di Enea effettuata da Demopolis spiega una volta per tutte perché la sostituzione dei serramenti esterni risulta essere da sempre l’intervento di efficienza energetica eseguito prediletto dagli italiani. Solo lo scorso anno la sostituzione dei serramenti ha rappresentato il 42% degli investimenti in efficienza energetica mentre l’installazione di schermature solari (tende da sole ma anche persiane, scuri, tapparelle), opere complementari degli infissi, si è ritagliata il 3.8%.

Tabella 3.3 Costo efficacia
Tabella 3.3 Costo efficacia

I dati del Rapporto detrazioni fiscali 2020 (ma vale per il 2019) di Enea fanno anche giustizia di un detto molto comune: la sostituzione degli infissi sarebbe un intervento poco efficiente dal punto di vista costo/efficacia. Dopo il cappotto e i pannelli solari per acqua calda sanitaria il terzo intervento che spicca per costo efficacia è proprio la sostituzione dei serramenti.

Sostanzialmente l’indagine Enea – Demopolis, dati di indagine alla mano, certifica il bisogno di cambiare i vecchi infissi. I dati di Enea sulle detrazioni fiscali per il 2019, invece, attestano ancora una volta come esso l’intervento preferito dagli italiani per economicità, semplicità, rapidità di esecuzione e costo efficacia, come riconosciuto dallo stesso ente.

a cura di Ennio Braicovich

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