Economia

Macchine lavorazione legno. Acimall, segno positivo per gli ordini

La tradizionale indagine congiunturale relativa al terzo trimestre 2014 fatta dall’associazione Acimall (macchine lavorazione legno) mette in chiara evidenza un discreto aumento degli ordini per il settore delle tecnologie per il legno.

L’indagine congiunturale relativa al terzo trimestre 2014 fatta dall’associazione Acimall (macchine lavorazione legno) mette in chiara evidenza un discreto aumento degli ordini per il settore delle tecnologie per il legno.

La percezione degli operatori è sempre improntata all’incertezza, ma i risultati conseguiti nelle diverse aree del mondo portano a una situazione sostanzialmente positiva. Più in particolare possiamo dire che l’euforia di alcuni mercati (Stati Uniti e Australia primi fra tutti) rispondono alla difficile situazione in Russia e nei Paesi vicini.

Ancora decisamente sotto le aspettative il pur positivo rimbalzo della domanda dal mercato nazionale. Ma vediamo le cifre: complessivamente gli ordini sono aumentati dell’11,3 per cento rispetto allo stesso periodo 2013. Crescono dell’11,8 per cento gli ordini dai Paesi esteri, del 9 per cento la domanda del mercato interno.

Siamo purtroppo lontani dal 28,7 per cento di crescita degli ordini del secondo trimestre di quest’anno rispetto all’aprile-giugno del 2013, ma ciò non toglie che ci sia un segno positivo a generare un clima di maggior fiducia fra gli imprenditori del settore e della filiera.

Il carnet ordini e` pari a 2,6 mesi (erano 2,9 nel periodo aprile-giugno 2014) e dall’inizio dell’anno l’aumento dei prezzi è valutato a quota 1,3 per cento, in aumento rispetto allo 0,8 di fine giugno.

L’indagine qualitativa rivela che il 25 per cento degli intervistati indica un trend della produzione positivo e il 50 per cento stabile, mentre il 25 per cento dichiara un livello produttivo in calo (era l’11 per cento nei tre mesi precedenti). L’occupazione viene considerata stazionaria dal 90 per cento del campione (era l’84 per cento nella precedente trimestrale) e in crescita dal restante 10 per cento. Per il secondo trimestre, fortunatamente, nessuno prevede una ulteriore diminuzione degli addetti. Le giacenze risultano stabili nel 75 per cento delle interviste, in diminuzione nel 15 per cento e in crescita nel rimanente 10 per cento.
 
L’indagine previsionale denota, purtroppo, un andamento negativo della fiducia nei confronti del mercato domestico, a cui risponde un perdurante ottimismo per le vendite oltre confine. Poco meno della metà degli intervistati – il 45 per cento, per la precisione – prevede un aumento degli ordini dall’estero nel breve periodo, mentre per il 50 per cento saranno stazionari. Solo il 5 per cento prevede un calo, per un saldo positivo pari a 40.
Per il mercato interno il 15 per cento del campione indica un calo, l’85 per cento una sostanziale stabilità. Nessuno degli imprenditori e dei manager intervistati vuole sbilanciarsi e preannunciare una crescita (saldo pari a meno 15).

“Possiamo dire che la tecnologia italiana per il legno e i suoi derivati è ancora in area positiva”, ha commentato il direttore di Acimall Dario Corbetta. “Risulta però sempre molto difficile accettare che il mercato interno sia così poco propenso agli investimenti, una “insoddisfazione” che vede però i più attivi, innovativi e propositivi ampliare in modo sostanziale la propria quota di mercato all’estero, a prezzo di un impegno forte e di investimenti continui. A questo riguardo auspichiamo che il piano straordinario a sostegno delle esportazioni, messo a punto dal Ministero dello sviluppo economico, riceva al più presto le risorse necessarie per poter finalmente essere operativo”.