Normativa

Manutenzione di porte tagliafuoco e situazioni non a norma

Che fare quando si riscontrano situazioni non a norma “attorno alla porta tagliafuoco”? La risposta dell’esperto ing. Gianrico Delfino

Che fare se durante un’operazione di manutenzione si riscontrano delle circostanze al contorno non a norma? Il caso non è per niente raro. Questo è il quesito di una azienda di manutenzione cui risponde l’ing. Gianrico Delfino, esperto in chiusure tagliafuoco. Notiamo peraltro che la risposta vale anche per le porte sulle via di fuga, designate come tali in piano antincendio. (EB)

La domanda:

Manutenzione e situazioni non a norma

Abbiamo un quesito da sottoporre inerente alle operazioni di manutenzione che svolgiamo.

A volte in sede di manutenzione rileviamo la sussistenza di anomalie che devono essere corrette: a titolo di esempio, troviamo travi non ricoperte con il cartongesso o altre situazioni non a norma. Di regola provvediamo immediatamente a segnalare al cliente per iscritto i correttivi da apportare per mettere a norma le porte.

Nonostante ciò, è capitato che allo scadere della manutenzione successiva abbiamo ritrovato la medesima situazione, senza che alcuno abbia provveduto alla sistemazione di quanto a suo tempo segnalato.

Come ci dobbiamo comportare in questi casi?

Essendo noi i fornitori dell’attività manutentiva, siamo responsabili anche di quanto non viene effettuato dal cliente nonostante le precise indicazioni fornite? Evidenziamo che si tratta sempre di correttivi che non rientrano nella nostra specifica area di attività e che quindi non possiamo risolvere direttamente.

B. srl

Risponde l’ing. Gianrico Delfino, responsabile Area Tagliafuoco di Acmi

Comunicazioni da fare per iscritto

Se gli interventi non fatti coinvolgono direttamente la porta (per esempio, la parete sulla quale appoggia la porta), direi che la cosa migliore è fare comunque la manutenzione, comunicando però che, a seguito dei mancati interventi, la porta non assicura le prestazioni di resistenza al fuoco.

La comunicazione è da fare per iscritto.

Altri interventi dell’ing. Delfino sono rinvenibili qui

a cura di EB