Economia

Superbonus? E’ machiavellico. A rischio ville e sconto in fattura

Denuncia un esperto: basta con le continue modifiche. Ora a rischio sono le singole unità immobiliari, in sostanza le ville monofamiliari, di fatto l’unico segmento di mercato edilizio che ha risposto bene al provvedimento visto che costituiscono il 90% degli interventi. Per non parlare dello sconto in fattura che scadrà, se non rinnovato, il 31 dicembre 2021

Il Superbonus è stato prorogato al 2022 per i condomini, e al 2023 per gli IACP. Così abbiamo scritto, i nostri colleghi idem, alla luce della pubblicazione in Gazzetta della legge n. 101 che ha convertito il decreto legge n. 59 che ha prorogato il provvedimento. E’ così. Ma che ne è delle singole unità immobiliari? in breve, le villette, l’unico segmento del mercato edilizio che ha ben reagito al provvedimento. Al punto da rappresentare, dati Enea, il 90% degli interventi finora realizzati. I proprietari delle villette potranno godere anche loro della proroga al 2022? Non pare.

Il dubbio ce lo ha instillato la mail del tecnico A.B., esperto di detrazioni fiscali per l’edilizia, la casa e i serramenti. Mi spiace ma devo coprirne l’identità per ragioni di lavoro e di vita perché, così mi scrive: “Ricevo chiamate dalle 7:30 del mattino alle 22:00 di sera, con record di chiamate domenicali e casi isolati alle 6 del mattino o a mezzanotte e mezza! Ho anche famiglia”. Poco dopo aver pubblicato la news sulla proroga in Gazzetta denuncia subito via mail l’ennesimo inghippo machiavellico del Superbonus che, se non sbaglio, oramai è giunto nel giro di 14 mesi alla settima modifica. Ma non c’è solo la complessità del 110% c’è anche il ‘piccolo’ problema della proroga dello sconto in fattura che oggi come oggi cesserà il 31 dicembre 2021. (EB)


Superbonus machiavellico

Leggendo l’articolo pubblicato inerente alle proroghe mi è sorto un dubbio interpretativo in quanto 3 giorni fa mi è stato mandato un video su youtube dell’ex sottosegretario all’economia Villarosa. C’è una situazione che non collima.
Il problema è la continua modifica di questa legge machiavellica nei suoi meandri di regole e regolette che vengono spezzettate come da nostra buona tradizione italiana, ovvero: le singole unità immobiliari ad oggi avrebbero la proroga al 30/06/2022, ma sub-iudice ad un’approvazione da parte dell’Europa.

Lo spiega l’on. Villarosa nell’intervento di pochi giorni fa su youtube.

Comma 9 dell’art. 119

Mi son preso la briga di confrontare il testo in Gazzetta con il video citato sopra. Effettivamente, molto molto imboscata, questa cosa è scritta, giocando sugli accenti: le persone fisiche citate al comma 9 dell’articolo 119 sono quelle equiparate ai condomìni (ovvero l’apertura che è stata fatta negli edifici da 2 a 4 u.i. anche monoproprietari) che hanno proroga al 30/06/2022 e poi col 60% dei lavori svolti ulteriori 6 mesi. Tuttavia la successiva voce parla di Condomini (uso la maiuscola per indicare l’edificio, visto che l’accento fonetico omesso crea confusione) che vanno al 31/12/2022.
Effettivamente mancano le persone fisiche sulle singole unità immobiliari, ovvero la lettera b (che per un cavillo della finanziaria portato alla luce da Villarosa prevede ancora l’approvazione dall’UE).

Sconto in fattura fino al 31 dicembre 2021

In tutto ciò c’è anche la spada di Damocle per lo sconto in fattura (art. 121). Finché non ci sarà la proroga in Legge di Bilancio ad oggi scadrebbe al 31/12/2021.
E siccome la finanziaria arriva tradizionalmente a ridosso del panettone natalizio vuol dire forte incertezza e rischio fino a fine anno per il 110% sulle singole unità immobiliari con sconto in fattura… ovvero la stragrande maggioranza degli interventi che si stanno cantierando, soprattutto che in un periodo di ritardi di consegna ed aumenti di prezzo dei materiali, rischia di essere un forte freno per il nostro settore dei serramenti.

Esperto A.B.

Foto: Villa in Brianza, doc. Carozzi Serramenti

a cura di Ennio Braicovich

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