Il Disegno di Legge di Bilancio 2027 introduce un cambiamento rilevante per il mercato dell’efficienza energetica: l’Ecobonus abbandona il sistema dei massimali differenziati per tipologia di intervento e adotta un plafond unico di spesa agevolabile
Passato all’esame della Camera dopo essere stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre, il Disegno di Legge di Bilancio 2027 evita il taglio automatico delle detrazioni (la discesa al 36% per le prime case e al 30% per le altre) previsto dal prossimo gennaio e introduce un’importante riorganizzazione dei bonus edilizi. La manovra finanziaria conferma quindi le aliquote attualmente previste (detrazione del 50% per le abitazioni principali e del 36% per gli altri immobili), ma riforma i tetti di spesa per l’Ecobonus.
L’Ecobonus oggi è basato su un sistema di massimali di spesa molto articolato, dove ogni intervento dispone di un proprio limite di spesa. I serramenti e le schermature solari possono beneficiare di massimali fino a 120.000 euro, mentre per pompe di calore, sistemi ibridi e alcuni impianti di climatizzazione il tetto è fissato a 60.000 euro.
La manovra 2027 cambia radicalmente questo sistema, accorpa infatti i limiti in un unico plafond, modificando le strategie di investimento e la gestione delle agevolazioni fiscali. Con il nuovo impianto normativo tutti i lavori effettuati sulla stessa casa rientreranno in un unico tetto fiscale. Chi pianifica più interventi (ad esempio cappotto termico, infissi, caldaia e pannelli solari) non potrà più sommare i singoli massimali, ma dovrà stare dentro l’unico limite di 96.000 euro per singola unità immobiliare e di 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari per gli interventi sulle parti comuni condominiali, riducendo di fatto la quota totale di spesa detraibile.
Con le nuove disposizioni, dal 1° gennaio 2027 per la prima volta le diverse tecnologie dovranno condividere lo stesso plafond di spesa, rendendo necessario valutare con attenzione le priorità degli interventi. Particolare attenzione dovrà essere prestata alle riqualificazioni energetiche soprattutto degli immobili di grandi dimensioni, dove i diversi lavori dovranno concorrere sullo stesso tetto fiscale, con il rischio di esaurire il budget disponibile.
Per aziende, progettisti, serramentisti, impiantisti e amministratori di condominio, il nuovo scenario renderà sempre più strategica l’attività di consulenza e pianificazione degli investimenti.
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