Economia

PNRR Italia, via libera da Bruxelles assieme ad altri 11 Stati

Il Piano di Rilancio e Resilienza dell’Italia e di altri 11 Stati membri dell’Unione è stato approvato dall’Ecofin, ovvero i ministri dell'economia e delle finanze dell'UE. Rifinanziate le proroghe del Superbonus, anche per le ville unifamiliari. Il 48% degli investimenti sarà indirizzato verso infrastrutture, costruzioni ed edilizia

Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna hanno ottenuto il via libera per l’utilizzo dei fondi dell’UE per la ripresa e la resilienza allo scopo di rilanciare le loro economie colpite dalla pandemia. Così squillava su Twitter il Governo: “#ItaliaDomani si parte! Con il via libera dell’Ecofin a breve arriveranno i primi fondi per l’attuazione del nostro #Pnrr. Siamo pronti a costruire un’Italia più verde, innovativa e inclusiva. L’Italia di domani”. E l’Italia di domani diventa logo ed immagine grafica, che riportiamo in alto. Una sola cifra dà l’idea dell’importanza del PNRR appena approvato: il 48% degli investimenti è indirizzato verso infrastrutture, costruzioni ed edilizia. Lavori da Superbonus compresi!

Per l’ Italia 191,5 miliardi in 5 anni

Tutti i 12 Stati membri hanno chiesto un prefinanziamento dai fondi loro assegnati. Le decisioni adottate dal Consiglio costituiscono l’ultima tappa prima che gli Stati membri possano concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito con la Commissione e iniziare a ricevere fondi per attuare i rispettivi piani nazionali. Grazie all’adozione di decisioni di esecuzione del Consiglio sull’approvazione dei piani, gli Stati membri possono concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito che consentiranno un prefinanziamento fino al 13 % dell’importo totale. Prima tranche: 25 miliardi fra qualche settimana. Per il nostro paese si tratta globalmente di 191,5 miliardi in 5 anni.

Il 48% del PNRR andrà in costruzioni ed edilizia

Il 48% delle risorse stanziate nel PNRR, infatti, secondo le stime dell’Ance, saranno investite proprio nel settore in infrastrutture di mobilità, case popolari, rigenerazione urbana, dissesto idrogeologico, scuole, ospedali, patrimonio artistico-culturale ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio. Per l’Italia significa il finanziamento di tantissime opere. Tra cui le diverse proroghe del Superbonus previste anche dal DL 59/2021.

Sbloccato il Superbonus per le “villette”

Trova così soluzione la situazione degli edifici unifamiliari di persone fisiche. Fino a ieri la proroga del loro Superbonus era bloccata al 31 dicembre 2021. Ora si sblocca in quanto il comma 74 dell’articolo 1 della legge 30/12/2020, n.178 ovvero la legge di Bilancio 2021, prevedeva la proroga al 30 giugno 2022 “subordinata alla definitiva approvazione  da  parte  del  Consiglio dell’Unione europea” che è giunta per l’appunto ieri.

Oggi come oggi, il Superbonus è prorogato per i condomini al 31 dicembre 2022 grazie al DL 59/2021, da poco convertito nella legge 101/2021. Per interventi eseguiti da persone fisiche su edifici da 2 a 4 unità immobiliari il Superbonus è esteso al 31 dicembre 2022 con il 60% del lavori al 30 giugno 2022.   Per gli IACP ed enti simili il 110% vale fino al 31 dicembre 2023 se al 30 giugno di  quell’anno è stato eseguito il 60% dei lavori.

Cessione e sconto prorogati ma solo per il Superbonus

Anche i meccanismi della cessione del credito di imposta e dello sconto in fattura sono stati prorogati fino a fine 2022, come vuole l’art. 121, comma 7-bis, del DL 34/2020: “Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai soggetti che sostengono, nell’anno 2022, spese per gli interventi individuati dall’articolo 119“. Questo per il Superbonus.

E’ bene precisare: niente cessione del credito di imposta e sconto in fattura per gli interventi da Ecobonus, Bonus Casa ecc, che si concludono a fine 2021, salvo proroga. Che probabilmente avverrà in legge di Bilancio 2022 a fine dicembre di quest’anno.

a cura di Ennio Braicovich

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