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Tagliafuoco verso la marcatura CE. Closing ACMI fa centro

Incontro di grande valore tecnico dell’Associazione ACMI presso DBInformation alla vigilia dell’entrata in vigore della marcatura CE per le porte tagliafuoco esterne e le porte industriali, commerciali e da garage, esterne e interne

Le porte tagliafuoco esterne e le porte industriali, commerciali e da garage, esterne e interne, resistenti al fuoco e/o a tenuta di fumi a partire dal 2° novembre devono portare obbligatoriamente la marcatura CE. Con quel che ne precede: prove di tipo, controllo di produzione nella fabbrica, controlli e ispezioni di ente notificato ecc. sotto sistema AVCP 1 (ex SAC 1). Oramai questo è certo al 99.99%. Un ultimo dubbio rimane certamente. Rientra nell’ambito delle possibilità, infime però, che la Commissione europea prolunghi il già lungo periodo di coesistenza per la norma armonizzata EN 16034 “Porte pedonali, industriali, commerciali da garage e finestre apribili – Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali – Caratteristiche di resistenza al fuoco e/o tenuta al fumo”. Tuttavia è molto difficile che una Commissione in scadenza e il suo servizio legale si assumano una responsabilità del genere visto che già sono sotto il tiro dell’industria e delle Federazioni europee di settore per il rinvio dell’armonizzazione della EN 14351-2 per le porte interne.

Tuttavia, nonostante i generosi 36 mesi di periodo transitorio per la EN 16034 fino al 1° novembre 2019, sono parecchie le aziende non ancora pronte ad affrontare i nuovi obblighi. Tra di esse anche primarie aziende produttrici di porte e di portoni.

Il presidente ACMI ing. Nicola Fornarelli

Della transizione dal vecchio al nuovo regime si è discusso animatamente durante l’affollato evento formativo Closing organizzato il 4 ottobre dall’associazione delle chiusure tecniche ACMI presso DBInformation e la redazione di Nuova Finestra, Showroom e GuidaFinestra. Un evento che ha visto da un lato relatori di punta e dall’altro un ben informato e variegato pubblico di produttori, installatori, manutentori ed esperti, comprensibilmente ansiosi di ricevere conferme o smentite ai propri dubbi, di porre domande sui tanti piccoli e grandi problemi che il settore deve affrontare. Presenti anche esponenti di Confabit, il Consorzio Fabbri molto proattivo.

Tra i relatori, il presidente di Acmi ing. Nicola Fornarelli, l’ing. Gianrico Delfino, responsabile della Divisione Tagliafuoco di Acmi, Paolo Monticelli di CSI e il dott. Marco Sarti dell’Istituto Giordano. Moderatore: Ennio Braicovich.

Paolo Monticelli, CSI

Quali i temi affrontati in dettaglio? Monticelli ha trattato l’argomento della obbligatorietà della marcatura CE per porte pedonali esterne (EN 14351-1) e Porte commerciali, industriali e da garage (EN 13241), con indicazione dei prodotti coinvolti (Portoni scorrevoli, Magnum, Tende tagliafuoco…). Ha affrontato anche il non semplice tema della definizione di interno/esterno, e le previsioni sulla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea della EN 14351-2 e conseguente marcatura CE delle porte pedonali interne. In sintesi: non è possibile fare previsioni. Peraltro il servizio legale della Commissione preme perché si addivenga a una norma unica sui serramenti, esterni ed interni, includendo anche le previsioni di resistenza al fuoco e di tenuta al fumo. I tempi, in questo caso, diventerebbero da calende greche.

Marco Sarti, Istituto Giordano

Il dott. Marco Sarti del’Istituto Giordano ha fornito utilissime informazioni sulle EXAP, le Extendend Applications, contenute nella EN 15269 e le HPS-Hardware Performance Sheet per gli accessori inserite nella EN 16035 del 2013, aspetto poco conosciuto dai produttori ma importante.

Il responsabile della Divisione Tagliafuoco di ACMI ing. Gianrico Delfino si è ampiamente sofffermato sui contatti con il Comando Generale dei Vigili del Fuoco in merito alla gestione del transitorio e sulla data di riferimento della marcatura CE  dove fa fede la data della prima immissione sul mercato. Quindi, attenzione a questo aspetto sia che siate produttori che rivenditori o acquirenti.

Gianrico Delfino

Delfino si soffermato sull’utilizzo dei dati storici (rapporti di prova) e sulla tenuta al fumo e le novità riguardanti la norma di manutenzione sulle porte tagliafuoco e vie di fuga UNI 11473. Grazie all’azione combinata della Federazione Finco e della stessa Acmi la UNI 11473 è stata inserita all’interno del prossimo Codice Prevenzione Incendi (vedi news). Un fiore all’occhiello per l’azione dell’Associazione, come hanno sottolineato all’unisono il presidente Fornarelli e il moderatore Ennio Braicovich, e della Divisione Tagliafuoco avviata da meno di un anno e che ora si sta allargando con successo, ha anticipato Gianrico Delfino, agli installatori e manutentori di porte tagliafuoco.

In un primo commento, a fine riunione, il presidente Fornarelli evidenzia: “E’ stata una riunione caratterizzata da un confronto franco e bidirezionale fra relatori e rappresentanti delle Aziende. La criticità dei temi in discussione ha contribuito a creare un clima di apertura all’ascolto delle posizioni di tutti gli interlocutori, in particolare dei rappresentanti del laboratori, in cui non c’è stata neanche la parvenza che qualcuno “volesse vendere” qualcosa a qualcun altro! Molte domande e dubbi delle Aziende hanno trovato una risposta, alcuni temi (e.g. componenti) sono stati ritenuti meritevoli di ulteriori approfondimenti in tavoli tecnici che ACMI e DB Information potrebbero organizzare nel prossimo futuro”.

Dal canto suo l’ing. Delfino rileva che: “Sono molto soddisfatto di come si è svolta la riunione sia come numero di partecipanti, sia come mia impressione di interesse suscitato, sia come esplicite dichiarazione dei partecipanti. Tanto è vero che ho ricevuto 4-5 richieste di informazioni sulle attività ACMI, per eventualmente aderire all’associazione.
“Erano anni che non partecipavo ad una riunione così interessante” è stato il commento più entusiasta.
Per diversi soci è stato di particolare interesse poter discutere a viso aperto, serenamente, con i concorrenti, dei problemi comuni”.

L’evento Closing ACMI di ieri consacra definitivamente, ad avviso del moderatore, il ruolo dell’associazione come punto di riferimento rigoroso e proattivo sulla scena del mondo delle chiusure e dei serramenti a resistenza di fuoco e a tenuta di fumi, in grado di interloquire in maniera autorevole e costruttiva con le autorità ministeriali. Come dimostra l’inserimento della norma UNI 11473 all’interno dell’imminente nuovo Codice Prevenzione Incendi.

a cura di Ennio Braicovich

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