Economia

Ripartenza. Governo frena, industria spinge

La ripartenza delle attività produttive e commerciali, a cosiddetta fase 2, è il grande dibattito di questi giorni. Mentre cala lentamente l’epidemia di coronavirus il Governo lavora a un programma nazionale che possa consentire una ripresa di buona parte delle attività produttive “in condizioni di massima sicurezza, che tenga sempre sotto controllo la curva epidemiologica e la capacità di reazione delle nostre strutture ospedaliere”.

Potrebbe essere possibile in questo quadro la ripresa delle attività produttive attualmente sospese. Le Regioni potrebbero anticipare questo piano già il 27 aprile – si parla dei settori auto, moda ed edilizia- se dotate di ospedali Covid-19 e luoghi di contenimento dei soggetti positivi. Gli altri settori ripartirebbero il 4 maggio in maniera scaglionata su base territoriale e/o sulla base degli indici di rischio per i lavoratori delle tabelle Inail.

Nulla di nuovo invece per la ripartenza delle produzioni di serramenti in alluminio non autorizzate a ripartire in quanto non comprese nei codici Ateco delle attività ammesse da due DPCM (vedi news) che invece liberalizzano le produzioni di infissi in legno e in pvc. Sempre che ciò abbia un senso mancando all’appello le rivendite di porte e finestre, l’apertura dei cantieri (salvo Liguria per quelli piccoli) ma anche le produzioni a monte indispensabili per l’attività della filiera (profilati, vetri, accessori). A nulla finora sono valse le proteste di Unicmi, Finco, l’interessamento di Confindustria e l’interrogazione ministeriale al ministro dello Sviluppo economico Patuanelli.

Aziende ed esercizi commerciali dovranno autocertificarsi per dimostrare di essere in grado di rispettare ed attuare le misure di sicurezza sanitaria (distanziamento, percorsi differenziati, dispositivi di protezioni individuali, sanificazione, controlli sanitari come il termoscanner per chi entra in azienda ecc). Dovremmo saperne di più questa settimana.

Nel frattempo occorre prepararsi ad adottare procedure e strumenti nuovi. Rimane sempre il grande problema della posa in opera degli infissi, un’operazione dove il distanziamento tra gli operatori è praticamente impossibile da attuarsi.

Su questo tema sarebbe importante che le associazioni del serramento trovassero delle modalità di intesa per redigere un documento unitario e condiviso sulla posa in opera dei serramenti per tutti, operatori e clienti, senza attendere eventuali indicazioni da Governo, Inail…che, se arriveranno, arriveranno troppo tardi rispetto alla ripartenza. In ogni caso parecchi operatori stanno attrezzandosi con proprie procedure e strumentazioni.

a cura di EB

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