Progetti

Rinnovo: e per tetto un pezzo di storia

L’intervento di ristrutturazione e restauro di un’antica villa colonica del vicentino, ha ridato centralità alla torretta militare del 1300. Tutti i nuovi serramenti, dalle finestre agli scuretti ai grandi scorrevoli, sono stati realizzati con sistemi in alluminio AluK.

Molti di noi sognerebbero di poter vivere in una dimora storica; amerebbero sapere che i muri della propria casa hanno visto trascorrere secoli di storia. Un sogno diventato realtà per la famiglia degli architetti Paola Bortolaso e Luca Rigoni, che nel progetto di restauro-ristrutturazione di un’antica casa colonica di Sandrigo (Vicenza) hanno potuto riscoprire e mettere in evidenza la torretta militare medioevale, nucleo originario e parte principale dell’edificio.

“Abitavamo da 11 anni nel centro di Sandrigo ed eravamo alla ricerca di una casa che ci offrisse maggiore vivibilità, soprattutto un ampio spazio verde per i nostri figli – spiega l’architetto Luca Rigoni -. Mia moglie Paola fu colpita da questa villa colonica. Possiamo dire che è stato amore a prima vista. Fin da subito, comunque, notammo che c’era qualcosa che non tornava, un qualcosa di ordine tipologico-architettonico che esulava dalla classica casa agricola. Iniziammo ad approfondire la cosa, finché per caso non venimmo a sapere che effettivamente risaliva a una struttura militare antichissima. Una volta verificata l’accessibilità anche dal punto di vista economico, decidemmo che quella sarebbe stata la nostra nuova casa”.

L’edificio faceva parte della linea difensiva del fiume Astico risalente al XIV secolo. Il nucleo principale è quindi la torretta militare a pianta quadrata, a cui si sono aggiunti via via ampliamenti e adattamenti in base all’evoluzione delle necessità: aumento dei componenti delle famiglie, incremento del benessere ecc.

L’intero progetto di restauro-ristrutturazione si è basato su un’accurata ricerca storica con l’obiettivo di riscoprire quello che la memoria aveva occultato, ma che le geometrie e i materiali lasciavano ancora intravedere. Sono stati necessari degli interventi importanti dal punto di vista tecnico e tecnologico. L’intera struttura, infatti, è stata rifondata.

“Tutti questi lavori – sottolinea l’architetto Paola Bortolaso – sono stati molto impegnativi, ma anche emozionanti sia come esperienza professionale, sia per le scoperte che si facevano ogni giorno: togliendo le malte e gli intonaci venivano alla luce delle feritoie, una finestra ad arco ecc.; scavando abbiamo trovato frammenti di ceramiche vetrificate del ‘400-‘500. Tutto questo ha reso meno pesante la fatica e il sacrificio occorsi”.

Per l’intervento sui serramenti sono state impiegate da Marzarotto Snc di Thiene (Vicenza) serie in alluminio AluK: la 77IW per finestre e porte-balcone a taglio termico, la 80IWood per finestre e porte-balcone alluminio-legno a taglio termico, la SV30 per scuretti alla veneta e la SC170TT per scorrevoli ad alto isolamento, per un totale di 30 serramenti con finitura sablè ruggine.

Le finestre sono dotate di doppio vetro isolante con vetri 4/12/4 extrachiaro/12/4, mentre per le portefinestre e gli scorrevoli sono stati montati doppi vetri isolanti con vetri 3-3/12/4 extrachiaro/12/3-3 basso-emissivo. Naturalmente dove c’era bisogno di sicurezza è stato installato il vetro antisfondamento.

“Lo scorrevole consente di creare – sottolineano i progettisti – un rapporto biunivoco tra interno ed esterno, offrendo la possibilità di vivere da dentro l’abitazione che è fuori”. Nella parte antica la scelta è caduta sull’alluminio-legno per la capacità di rispettare tradizione e prestazioni. L’edificio è in Classe A+: la muratura della parte antica funge da struttura radiante naturale, nella parte moderna abbiamo il muro in sasso, 15 cm di isolante e 2,5 cm di fibra in gesso.

“Una cosa straordinaria – sottolineano i progettisti – che il serramentista è riuscito a fare con il profilo AluK è stato quello di realizzare una porta d’ingresso in cui è incastonata la porta originale della casa, risalente al ‘600. Un vero e proprio gioiello che fa da contrasto ed enfatizza l’arredo moderno. Anche questo è una sorta di riconoscimento, che fa rivivere quella parte così importante rappresentata dall’uscio di una casa”.